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La festa di S. Agata, che vergogna…!

Oggi a Catania è un giorno di festa, si celebra S. Agata, la patrona.

La processione dura 3 giorni (quasi 4 ormai), interminabile.

Migliaia di “devoti” portano in giro la Santa nel suo argenteo fercolo, “a vara” , attraversando i quartieri popolari e quelli alti.

Che bello direte (e lo dicono TUTTE le tv locali), una bella festa piena di religiosità e devozione. Beh, analizziamo questa festa.

Perchè dura così tanto? Perchè di anno in anno i tempi si allungano? Solo una conseguenza della presenza di folle sempre più grandi, si dice, di percorsi e processioni più lunghe.

In realtà fede e religione entrano ben poco in questa celebrazione. La festa deve durare tanto perchè dietro c’è un grande evento commerciale.

Iniziamo dalla cera.

I devoti offrono decine di migliaia di candele alla Santa lungo il percorso delle processioni. Caricate sul fercolo, le candele vengono lasciate a bruciare per qualche minuto. Sono poi scaricate per fare spazio alle nuove offerte. Interminabili operazioni di scarico, le candele vengono messe da parte per essere riciclate, rivendute.. nuovi guadagni, soldi, soldi e soldi.

Le bancarelle con prodotti tipici siciliani, caramelle, dolci, torrone, gastronomia locale in generale, altri soldi…

Insomma, voglia di far soldi, folle sempre più grandi, percorsi più lunghi, questa è la festa.

D’accordo, a parte il lato commerciale, ci saranno pure i veri devoti mi direte.. Uhm.. Dove? Quanti? 100?

Se vi girate intorno troverete persone che son convinte di partecipare a quelle gare di sforzo fisico estremo, corrono per la città con ceri da 100 chili accesi sulle spalle. Corrono le candelore, e le loro gare sono accompagnate molto spesso da scommesse clandestine..

Corre il fercolo sulla salita di San Giuliano, trascinato dai fedeli aggrappati ad una fune. Quando la vara comincia la sua corsa, una massa umana compatta corre tra i cordoni. Se uno è stanco, se uno cade, è perduto.


Che bella festa, la religiosità diventa sforzo fisico, rischio, sfide sempre più pericolose.


Ma la fede raggiunge l’apice alle 2 di notte, appuntamento a piazza Borgo per vedere i meravigliosi giochi pirotecnici.
C’è poi chi torna indietro di migliaia di anni, quando c’era il dio sole, il dio mare, ed ora il dio Agata. Parlo del paganesimo insomma… Voti fioretti promesse, vado da S. Agata per chiedere un posto di lavoro per mio figlio, “La Grazia”.

S. Agata è quindi considerata un amuleto, un idolo da pregare per avere fortuna e miracoli.

Ovviamente troverete il nostro vescovo in tutte le tv locali con slogan del tipo Ogni anno questa festa dimostra la grande fede dei Catanesi

Una festa Cristiana? A Catania il 4 e 5 Febbraio c’è una grande festa commerciale (pagana) bella da vedere, niente di più.

  • L’idolatria purtroppo è una brutta bestia. E se a questa ci si aggiunge l’ignoranza il furbo, lo speculatore, il truffatore, il delinquente sono tutti dietro l’angolo a sfruttare la festa che dovrebbe ricordare che le nostre radici sono cristiane, che qualcuno (si dice) almeno una volta salvò la città dalla lava, che credeva in un Bene superiore. Come al solito mostriamo la nostra vera faccia, perchè i catanesi non sono gli “Ettore Majorana” sono quelli che fanno migliaia di danni alla stazione di Parma, perchè è il Catania la vera fede…

  • L’idolatria purtroppo è una brutta bestia. E se a questa ci si aggiunge l’ignoranza il furbo, lo speculatore, il truffatore, il delinquente sono tutti dietro l’angolo a sfruttare la festa che dovrebbe ricordare che le nostre radici sono cristiane, che qualcuno (si dice) almeno una volta salvò la città dalla lava, che credeva in un Bene superiore. Come al solito mostriamo la nostra vera faccia, perchè i catanesi non sono gli “Ettore Majorana” sono quelli che fanno migliaia di danni alla stazione di Parma, perchè è il Catania la vera fede…

  • Lucia Salvati

    Ordinaria ingiustizia a Ostia Lido.

    Una storia agghiacciante di presunti abusi ed omissioni presso il Municipio Roma XIII di Ostia Lido.

    Pubblico un esposto (l’ultimo di una lunga serie ignorata) per far valere i miei diritti negati e schiacciati dall’apparato burocratico e istituzionale di Ostia Lido, aggrappata all’ultimo barlume di speranza rappresentato dalla magistratura.

    Lucia Salvati

    AL SIG. COMANDANTE
    DELLA POLIZIA MUNICIPALE
    XIII GRUPPO OSTIA LIDO (ROMA)

    e, p. c.:
    AL SIG. PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO
    IL TRIBUNALE DI ROMA

    AL SIG. SINDACO DI ROMA
    ON. WALTER VELTRONI

    AL SIG. COMANDANTE
    DELLA POLIZIA MUNICIPALE
    DI ROMA

    Oggetto: Esposto per segnalazione presunto abuso edilizio ed inquinamento da rumore conseguente ad esso.

    Io sottoscritta SALVATI Lucia, nata a Gorgoglione (MT) il 17/12/1940 e residente in Roma alla Via Peio, 30, riferisco alla S.V. quanto segue:
    Manifesto, prima di inoltrarmi nei particolari piuttosto inquietanti che hanno tessuto la trama dell’intera vicenda che vado a esporre, tutto il mio disappunto, nonché la mia profonda delusione per le irregolarità presunte (da accertarsi comunque nelle sedi competenti), che hanno costellato e viziato tutto l’iter procedurale imposto dalla normativa vigente che, alla luce dei fatti, è stato disatteso o quantomeno percorso in maniera distorta e superficiale.
    Delusione e disappunto accresciuti in maniera esponenziale dal fatto di avere sempre creduto nell’apparato istituzionale (in un’epoca storicamente incerta e di abbondante sfiducia e diffidenza da parte dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione), che ho sempre servito con lealtà, abnegazione e senso del dovere innato, in quanto dipendente statale da poco in pensione, pretendendo sempre, sopra ogni cosa il rispetto della legalità e della trasparenza.
    Sono proprietaria di una delle due unità abitative di un immobile del tipo villa bifamiliare, sito in Via Peio, 30. Dell’unità abitativa adiacente, che trovasi al civico 34 della medesima via, risulta essere proprietaria la signora Falqui Angela, che la divide con suo marito De Prosperis Alfonso e con il loro figlio De Prosperis Marco. Negli scorsi anni sono state realizzate dagli stessi ristrutturazioni, presumo di normale manutenzione, all’immobile, per la cui realizzazione sono stati prodotti rumori fastidiosi, ma che pur se eccedenti i limiti della normale tollerabilità, il mio, e quello dei miei congiunti, senso civico dei rapporti di buon vicinato, li hanno fatti rientrare in tali limiti. Come se non bastasse, alle spalle dello stesso immobile, confinante con la mia proprietà (anzi la copertura sconfina di circa 40-50 cm), è stata edificata una costruzione di circa 70 mq, in regime di totale abusivismo, salvo poi condonarla successivamente, ma senza richiedere il parere di terzi (nella fattispecie interessati e penalizzati), come da normativa vigente. Nel tempo comunque, nonostante la mia personale tolleranza, e quella dei miei cari, nei confronti di abusi e soprusi da parte dei signori De Prosperis, sono stata oggetto di numerose minacce per futili motivi (acqua piovana, una zuffa fra cani, ecc.), sfociata tra l’altro in tentativi di estorsione, a volte soddisfatti per quieto vivere, peraltro anche tramite lettere manoscritte, a rafforzare l’impianto probatorio delle condotte deprecabili poste in essere. Da parte mia, sempre in virtù del mantenimento dei rapporti di buon vicinato e per il quieto vivere, non sono mai state presentate querele.
    Frattanto, approfittando della nostra correttezza e del sorvolare sui nostri diritti, si è giunti ai fatti in oggetto del presente esposto, profondamente e gravemente lesivi nei confronti miei e della mia famiglia. Verso la fine del mese di aprile c.a. mi accorgevo che veniva allestito un cantiere nel giardino antistante lo stabile in questione. Infatti veniva abbattuto il muro di cinta con l’impiego altresì di apparecchiature ad energia pneumatica, provocando rumori insostenibili che disturbavano le normali occupazioni e il riposo della mia famiglia, costringendoci a mantenere sempre chiuse le finestre e i balconi, anche quando verso la fine di maggio iniziava a fare più caldo, al fine di alleviare i disagi provocati da tale attività. Faccio presente che nel neonato cantiere non era esibito né il permesso di costruire, né vi era apposto il prescritto cartello, con lapalissiana violazione del D.P.R. 380 del 6 giugno 2001.
    Da ciò traevo la logica conseguenza che ci trovavamo presumibilmente in regime di abusivismo edilizio. A questo punto, nutrendo delle legittime perplessità sulla regolarità dei lavori, ma soprattutto per conoscere le intenzioni progettuali coltivate dai committenti, chiedevo al signor Alfonso De Prosperis, cosa stesse accadendo. Questi mi rassicurava dicendomi che aveva fatto abbattere il muro per ricavare più spazio per il parcheggio delle autovetture. Sempre fedele alla logica dei buoni rapporti, pur potendo essere danneggiata dall’abbattimento del muro di cinta (anche solo per motivi di sicurezza, ma anche per l’immagine dell’immobile) sorvolai senza approfondire sull’eventuale abuso edilizio, cercando di sopportare pazientemente le emissioni rumorose, nella speranza di una circoscrizione ad un non lungo arco temporale.
    Faccio presente che da circa un anno soffrivo di disturbi audiologici, con accentuata ipoacusia bilaterale più marcata a destra, che proprio in quel periodo , dopo una severa terapia medica, aveva registrato un sensibile miglioramento. Quando all’incirca tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno mi sono accorta purtroppo che non si trattava soltanto del proclamato lavoro esterno all’immobile, in quanto i rumori assordanti si erano trasferiti all’interno dello stabile, ho capito che c’era qualcosa che non quadrava. Per cercare di mantenere ancora dei rapporti, pur se ormai lacerati dagli eventi, essendo impossibile espletare qualsiasi normale occupazione quotidiana, (addirittura per poter parlare al telefono era necessario recarsi in giardino con il cordless), chiesi lumi al signor Alfonso De Prosperis e a suo figlio Marco De Prosperis che inizialmente cercarono di prendere tempo dicendo che avrebbero provato a limitare le emissioni rumorose, senza però esternare le loro reali intenzioni edificative. Ciò non avvenne, anzi la situazione peggiorò, e i rumori strumentali si accavallarono addirittura, tra l’altro proprio all’altezza del muro interno di confine tra le due abitazioni (martelli pneumatici, frullini, picconi, mazzette, ecc.), snodandosi secondo una scansione temporale ininterrotta nel periodo in questione, con notevole apporto di stress. Frattanto l’iter clinico dei miei disturbi uditivi dopo l’impennata di miglioramento, aveva subito una regressione di pari passo con l’intensificarsi dell’attività demolitrice e assordante delle macchine edili, sprofondando in un peggioramento ipoacustico fino ad ora rivelatosi irreversibile. A questo punto mi illusi che in presenza di irregolarità palesi a livello di edilizia, di rumori assordanti conseguenti a lavori che presumibilmente non erano stati autorizzati, e quindi in violazione dell’art. 659 C.P., essendoci acquisita giurisprudenza inopinabile in merito (ad esempio sentenza Cassazione, sez, I, 14 maggio 2002 n. 18351), supportata dall’esistenza dell’art. 844 C.C., senza contare che era messa a repentaglio la mia incolumità fisica, tenendo conto che la protezione della salute è recepita come diritto soggettivo assoluto, relativo alla personalità dell’individuo e fondato sull’art. 32 della Costituzione, richiedendo l’intervento dell’autorità deputata, la Polizia Municipale, avrei ottenuto giustizia e avrei posto fine all’ineffabile tortura psicofisica. Iniziò il valzer delle telefonate all’Ufficio Edilizia della Polizia Municipale del XIII Gruppo di Ostia Lido, e delle risposte, a volte scoraggianti, a volte però rassicuranti, che non hanno poi avuto comunque alcun riscontro concreto di intervento, lasciandomi in preda all’impotenza e alla disperazione di dover regolare l’andamento della mia giornata in base alle esigenze lavorative del cantiere, e preoccupata per la mia salute, nonostante la normativa vigente, almeno in teoria mi tutelasse dalle emissioni di intensità eccessiva (vedi altresì l’art. 844 C.C.). Tra telefonate di protesta e promesse di intervento sono trascorse diverse settimane. Frattanto ero venuta a conoscenza che il signor De Prosperis Alfonso, con l’artifizio raggirante dell’allargamento dello spazio di parcheggio, aveva in realtà in mente di trarre un ingiusto profitto realizzando all’interno della sua porzione di immobile quattro unità abitative, con grave danno economico risultante dal fatto che da bifamiliare lo stabile sarebbe diventato pentafamiliare, con conseguente e logico deprezzamento.
    Alla luce di ciò, viste incredibilmente svanite le speranze di intervento da parte della Polizia Municipale, in data 4 agosto presentai un esposto scritto, che però non sortì ugualmente effetti significativi. Chiesi quindi l’accesso agli atti ai sensi della legge 241/90 e scoprii che era stata presentata una D.I.A. recante la data del 7/7/2005, dopo quasi tre mesi dall’inizio reale dei lavori, per una realizzazione di “frazionamento in n. 4 appartamenti e di cambio di destinazione d’uso al piano seminterrato da garage a cantina e centrale termica”. Dall’analisi di tale materiale documentale si evincono inoppugnabili risultanze che partoriscono robusti elementi dubbiosi sul modus operandi e sulla linearità dell’intera vicenda. Innanzitutto se la D.I.A. reca la data del 7/7/2005 l’inizio effettivo dei lavori avrebbe dovuto aver luogo non prima del 7/8/2005, come previsto dall’articolo 23 comma 1 del D.P.R. 380/01. Si dà il caso che il cambio di destinazione d’uso richiesto con tale D.I.A. sia stato realizzato ormai da decenni, in quanto io non ricordo la presenza di un garage nell’immobile predetto da quando mi sono stabilita nell’attuale residenza (circa 20 anni or sono). Senza addentrarci nello specifico delle opere in realizzazione, se previste o non dalla regolamentazione della D.I.A. (che in ogni caso può essere concessa salvo la lesione di diritti di terzi, che nella fattispecie appare palese), da accertare successivamente nelle sedi competenti e con personale abilitato a pronunciarsi in merito, la compiuta disamina del materiale acquisito ha messo a fuoco un nitido quadro probatorio di presunte irregolarità, che purtroppo fanno sorgere spontanei e logici quesiti, in ordine agli adempimenti di cui al comma 4 dell’art. 27 del D.P.R. 380 del 6 giugno 2001. Per prima cosa, chi ha più volte dichiarato di essere intervenuto, come ha fatto a non accorgersi dell’assenza del prescritto cartello, apposto solo in data 12 ottobre c.a. recante il numero 58952 e la data 7/7/2005 della D.I.A., il nominativo del direttore dei lavori geom. Marco D’Avello, ma non la data di inizio lavori? Come ha fatto, se è intervenuto prima del 7 agosto (o anche dopo) a non rendersi conto che i lavori erano già abbondantemente avviati, in barba alla data di presentazione della denuncia di inizio attività, nonché alla data in cui avrebbero dovuto effettivamente iniziare i lavori e come ha fatto a non accorgersi che il cambio di destinazione d’uso del piano seminterrato era già avvenuto in epoca alquanto remota? Come è stato autorizzata, in virtù di quanto appena descritto, l’esecuzione dei lavori? E se invece tutte queste presunte irregolarità sono state accertate e se come previsto sempre dall’art. 27 comma 4 del predetto D.P.R., sia stata data immediata comunicazione all’autorità giudiziaria, al competente organo regionale e al dirigente del competente ufficio comunale, o almeno all’autorità giudiziaria, come mai i lavori sono proseguiti bellamente, arrecando alla sottoscritta e ai suoi familiari danni personali, nonché strutturali (più volte siamo stati costretti a richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco, per essere rassicurati sulla stabilità dell’immobile in seguito all’apparire di numerose crepe nei muri, comparse a più riprese nell’arco temporale dell’attività di cantiere) e di deprezzamento del proprio immobile? Non vado oltre, ma lascio alla Sua competenza, dettata dall’importante ruolo istituzionale rivestito, di verificare ed acclarare le presunte violazioni e irregolarità con l’adozione di ogni più opportuno provvedimento di legge.

    Roma 23/11/2005

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  • Lucia Salvati

    Ordinaria ingiustizia a Ostia Lido.

    Una storia agghiacciante di presunti abusi ed omissioni presso il Municipio Roma XIII di Ostia Lido.

    Pubblico un esposto (l’ultimo di una lunga serie ignorata) per far valere i miei diritti negati e schiacciati dall’apparato burocratico e istituzionale di Ostia Lido, aggrappata all’ultimo barlume di speranza rappresentato dalla magistratura.

    Lucia Salvati

    AL SIG. COMANDANTE
    DELLA POLIZIA MUNICIPALE
    XIII GRUPPO OSTIA LIDO (ROMA)

    e, p. c.:
    AL SIG. PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO
    IL TRIBUNALE DI ROMA

    AL SIG. SINDACO DI ROMA
    ON. WALTER VELTRONI

    AL SIG. COMANDANTE
    DELLA POLIZIA MUNICIPALE
    DI ROMA

    Oggetto: Esposto per segnalazione presunto abuso edilizio ed inquinamento da rumore conseguente ad esso.

    Io sottoscritta SALVATI Lucia, nata a Gorgoglione (MT) il 17/12/1940 e residente in Roma alla Via Peio, 30, riferisco alla S.V. quanto segue:
    Manifesto, prima di inoltrarmi nei particolari piuttosto inquietanti che hanno tessuto la trama dell’intera vicenda che vado a esporre, tutto il mio disappunto, nonché la mia profonda delusione per le irregolarità presunte (da accertarsi comunque nelle sedi competenti), che hanno costellato e viziato tutto l’iter procedurale imposto dalla normativa vigente che, alla luce dei fatti, è stato disatteso o quantomeno percorso in maniera distorta e superficiale.
    Delusione e disappunto accresciuti in maniera esponenziale dal fatto di avere sempre creduto nell’apparato istituzionale (in un’epoca storicamente incerta e di abbondante sfiducia e diffidenza da parte dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione), che ho sempre servito con lealtà, abnegazione e senso del dovere innato, in quanto dipendente statale da poco in pensione, pretendendo sempre, sopra ogni cosa il rispetto della legalità e della trasparenza.
    Sono proprietaria di una delle due unità abitative di un immobile del tipo villa bifamiliare, sito in Via Peio, 30. Dell’unità abitativa adiacente, che trovasi al civico 34 della medesima via, risulta essere proprietaria la signora Falqui Angela, che la divide con suo marito De Prosperis Alfonso e con il loro figlio De Prosperis Marco. Negli scorsi anni sono state realizzate dagli stessi ristrutturazioni, presumo di normale manutenzione, all’immobile, per la cui realizzazione sono stati prodotti rumori fastidiosi, ma che pur se eccedenti i limiti della normale tollerabilità, il mio, e quello dei miei congiunti, senso civico dei rapporti di buon vicinato, li hanno fatti rientrare in tali limiti. Come se non bastasse, alle spalle dello stesso immobile, confinante con la mia proprietà (anzi la copertura sconfina di circa 40-50 cm), è stata edificata una costruzione di circa 70 mq, in regime di totale abusivismo, salvo poi condonarla successivamente, ma senza richiedere il parere di terzi (nella fattispecie interessati e penalizzati), come da normativa vigente. Nel tempo comunque, nonostante la mia personale tolleranza, e quella dei miei cari, nei confronti di abusi e soprusi da parte dei signori De Prosperis, sono stata oggetto di numerose minacce per futili motivi (acqua piovana, una zuffa fra cani, ecc.), sfociata tra l’altro in tentativi di estorsione, a volte soddisfatti per quieto vivere, peraltro anche tramite lettere manoscritte, a rafforzare l’impianto probatorio delle condotte deprecabili poste in essere. Da parte mia, sempre in virtù del mantenimento dei rapporti di buon vicinato e per il quieto vivere, non sono mai state presentate querele.
    Frattanto, approfittando della nostra correttezza e del sorvolare sui nostri diritti, si è giunti ai fatti in oggetto del presente esposto, profondamente e gravemente lesivi nei confronti miei e della mia famiglia. Verso la fine del mese di aprile c.a. mi accorgevo che veniva allestito un cantiere nel giardino antistante lo stabile in questione. Infatti veniva abbattuto il muro di cinta con l’impiego altresì di apparecchiature ad energia pneumatica, provocando rumori insostenibili che disturbavano le normali occupazioni e il riposo della mia famiglia, costringendoci a mantenere sempre chiuse le finestre e i balconi, anche quando verso la fine di maggio iniziava a fare più caldo, al fine di alleviare i disagi provocati da tale attività. Faccio presente che nel neonato cantiere non era esibito né il permesso di costruire, né vi era apposto il prescritto cartello, con lapalissiana violazione del D.P.R. 380 del 6 giugno 2001.
    Da ciò traevo la logica conseguenza che ci trovavamo presumibilmente in regime di abusivismo edilizio. A questo punto, nutrendo delle legittime perplessità sulla regolarità dei lavori, ma soprattutto per conoscere le intenzioni progettuali coltivate dai committenti, chiedevo al signor Alfonso De Prosperis, cosa stesse accadendo. Questi mi rassicurava dicendomi che aveva fatto abbattere il muro per ricavare più spazio per il parcheggio delle autovetture. Sempre fedele alla logica dei buoni rapporti, pur potendo essere danneggiata dall’abbattimento del muro di cinta (anche solo per motivi di sicurezza, ma anche per l’immagine dell’immobile) sorvolai senza approfondire sull’eventuale abuso edilizio, cercando di sopportare pazientemente le emissioni rumorose, nella speranza di una circoscrizione ad un non lungo arco temporale.
    Faccio presente che da circa un anno soffrivo di disturbi audiologici, con accentuata ipoacusia bilaterale più marcata a destra, che proprio in quel periodo , dopo una severa terapia medica, aveva registrato un sensibile miglioramento. Quando all’incirca tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno mi sono accorta purtroppo che non si trattava soltanto del proclamato lavoro esterno all’immobile, in quanto i rumori assordanti si erano trasferiti all’interno dello stabile, ho capito che c’era qualcosa che non quadrava. Per cercare di mantenere ancora dei rapporti, pur se ormai lacerati dagli eventi, essendo impossibile espletare qualsiasi normale occupazione quotidiana, (addirittura per poter parlare al telefono era necessario recarsi in giardino con il cordless), chiesi lumi al signor Alfonso De Prosperis e a suo figlio Marco De Prosperis che inizialmente cercarono di prendere tempo dicendo che avrebbero provato a limitare le emissioni rumorose, senza però esternare le loro reali intenzioni edificative. Ciò non avvenne, anzi la situazione peggiorò, e i rumori strumentali si accavallarono addirittura, tra l’altro proprio all’altezza del muro interno di confine tra le due abitazioni (martelli pneumatici, frullini, picconi, mazzette, ecc.), snodandosi secondo una scansione temporale ininterrotta nel periodo in questione, con notevole apporto di stress. Frattanto l’iter clinico dei miei disturbi uditivi dopo l’impennata di miglioramento, aveva subito una regressione di pari passo con l’intensificarsi dell’attività demolitrice e assordante delle macchine edili, sprofondando in un peggioramento ipoacustico fino ad ora rivelatosi irreversibile. A questo punto mi illusi che in presenza di irregolarità palesi a livello di edilizia, di rumori assordanti conseguenti a lavori che presumibilmente non erano stati autorizzati, e quindi in violazione dell’art. 659 C.P., essendoci acquisita giurisprudenza inopinabile in merito (ad esempio sentenza Cassazione, sez, I, 14 maggio 2002 n. 18351), supportata dall’esistenza dell’art. 844 C.C., senza contare che era messa a repentaglio la mia incolumità fisica, tenendo conto che la protezione della salute è recepita come diritto soggettivo assoluto, relativo alla personalità dell’individuo e fondato sull’art. 32 della Costituzione, richiedendo l’intervento dell’autorità deputata, la Polizia Municipale, avrei ottenuto giustizia e avrei posto fine all’ineffabile tortura psicofisica. Iniziò il valzer delle telefonate all’Ufficio Edilizia della Polizia Municipale del XIII Gruppo di Ostia Lido, e delle risposte, a volte scoraggianti, a volte però rassicuranti, che non hanno poi avuto comunque alcun riscontro concreto di intervento, lasciandomi in preda all’impotenza e alla disperazione di dover regolare l’andamento della mia giornata in base alle esigenze lavorative del cantiere, e preoccupata per la mia salute, nonostante la normativa vigente, almeno in teoria mi tutelasse dalle emissioni di intensità eccessiva (vedi altresì l’art. 844 C.C.). Tra telefonate di protesta e promesse di intervento sono trascorse diverse settimane. Frattanto ero venuta a conoscenza che il signor De Prosperis Alfonso, con l’artifizio raggirante dell’allargamento dello spazio di parcheggio, aveva in realtà in mente di trarre un ingiusto profitto realizzando all’interno della sua porzione di immobile quattro unità abitative, con grave danno economico risultante dal fatto che da bifamiliare lo stabile sarebbe diventato pentafamiliare, con conseguente e logico deprezzamento.
    Alla luce di ciò, viste incredibilmente svanite le speranze di intervento da parte della Polizia Municipale, in data 4 agosto presentai un esposto scritto, che però non sortì ugualmente effetti significativi. Chiesi quindi l’accesso agli atti ai sensi della legge 241/90 e scoprii che era stata presentata una D.I.A. recante la data del 7/7/2005, dopo quasi tre mesi dall’inizio reale dei lavori, per una realizzazione di “frazionamento in n. 4 appartamenti e di cambio di destinazione d’uso al piano seminterrato da garage a cantina e centrale termica”. Dall’analisi di tale materiale documentale si evincono inoppugnabili risultanze che partoriscono robusti elementi dubbiosi sul modus operandi e sulla linearità dell’intera vicenda. Innanzitutto se la D.I.A. reca la data del 7/7/2005 l’inizio effettivo dei lavori avrebbe dovuto aver luogo non prima del 7/8/2005, come previsto dall’articolo 23 comma 1 del D.P.R. 380/01. Si dà il caso che il cambio di destinazione d’uso richiesto con tale D.I.A. sia stato realizzato ormai da decenni, in quanto io non ricordo la presenza di un garage nell’immobile predetto da quando mi sono stabilita nell’attuale residenza (circa 20 anni or sono). Senza addentrarci nello specifico delle opere in realizzazione, se previste o non dalla regolamentazione della D.I.A. (che in ogni caso può essere concessa salvo la lesione di diritti di terzi, che nella fattispecie appare palese), da accertare successivamente nelle sedi competenti e con personale abilitato a pronunciarsi in merito, la compiuta disamina del materiale acquisito ha messo a fuoco un nitido quadro probatorio di presunte irregolarità, che purtroppo fanno sorgere spontanei e logici quesiti, in ordine agli adempimenti di cui al comma 4 dell’art. 27 del D.P.R. 380 del 6 giugno 2001. Per prima cosa, chi ha più volte dichiarato di essere intervenuto, come ha fatto a non accorgersi dell’assenza del prescritto cartello, apposto solo in data 12 ottobre c.a. recante il numero 58952 e la data 7/7/2005 della D.I.A., il nominativo del direttore dei lavori geom. Marco D’Avello, ma non la data di inizio lavori? Come ha fatto, se è intervenuto prima del 7 agosto (o anche dopo) a non rendersi conto che i lavori erano già abbondantemente avviati, in barba alla data di presentazione della denuncia di inizio attività, nonché alla data in cui avrebbero dovuto effettivamente iniziare i lavori e come ha fatto a non accorgersi che il cambio di destinazione d’uso del piano seminterrato era già avvenuto in epoca alquanto remota? Come è stato autorizzata, in virtù di quanto appena descritto, l’esecuzione dei lavori? E se invece tutte queste presunte irregolarità sono state accertate e se come previsto sempre dall’art. 27 comma 4 del predetto D.P.R., sia stata data immediata comunicazione all’autorità giudiziaria, al competente organo regionale e al dirigente del competente ufficio comunale, o almeno all’autorità giudiziaria, come mai i lavori sono proseguiti bellamente, arrecando alla sottoscritta e ai suoi familiari danni personali, nonché strutturali (più volte siamo stati costretti a richiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco, per essere rassicurati sulla stabilità dell’immobile in seguito all’apparire di numerose crepe nei muri, comparse a più riprese nell’arco temporale dell’attività di cantiere) e di deprezzamento del proprio immobile? Non vado oltre, ma lascio alla Sua competenza, dettata dall’importante ruolo istituzionale rivestito, di verificare ed acclarare le presunte violazioni e irregolarità con l’adozione di ogni più opportuno provvedimento di legge.

    Roma 23/11/2005

    ——————————————-

  • Giuseppe

    Ciao, interessante il tuo commento, ma perdonami…. cosa centra?

  • Giuseppe

    Ciao, interessante il tuo commento, ma perdonami…. cosa centra?

  • x Luca Salvati

    Ottimo commento, direi.
    Della serie “parliamo dei cazzi nostri a casa d’altri”!

    x Giuseppe

    Mio caro, sei stato fin troppo signorile nel descrivere l’abuso di credulità popolare conosciuto come “festa di S.Agata”…

  • x Luca Salvati

    Ottimo commento, direi.
    Della serie “parliamo dei cazzi nostri a casa d’altri”!

    x Giuseppe

    Mio caro, sei stato fin troppo signorile nel descrivere l’abuso di credulità popolare conosciuto come “festa di S.Agata”…

  • dado

    Certo ke la feed l’hai proprio dimenticata…hai ragione c’è tutto quello ke dici durante la festa di S:AGATA…Ma in molti cuori regna ancora qlc che tu a qnt pare ormai neanke consideri….La FEDE—-

  • dado

    Certo ke la feed l’hai proprio dimenticata…hai ragione c’è tutto quello ke dici durante la festa di S:AGATA…Ma in molti cuori regna ancora qlc che tu a qnt pare ormai neanke consideri….La FEDE—-

  • Giuseppe

    Dado, io parlo della massa, non dei singoli. Sicuramente c’è pure tanta gente che è lì per fede, e non per i “botti”, per far casino, per sport, o per ubriacarsi.

    P.S. Qui non c’è il limite dei 150 caratteri come negli SMS, puoi pure scrivere con i “ch” o senza “qlc” “qnt” ecc. 🙂

  • Giuseppe

    Dado, io parlo della massa, non dei singoli. Sicuramente c’è pure tanta gente che è lì per fede, e non per i “botti”, per far casino, per sport, o per ubriacarsi.

    P.S. Qui non c’è il limite dei 150 caratteri come negli SMS, puoi pure scrivere con i “ch” o senza “qlc” “qnt” ecc. 🙂

  • francesco

    Giuseppe invece di pubblicare cavolate sulla festa di S.Agata informati meglio e poi pubblichi le cose

  • francesco

    Giuseppe invece di pubblicare cavolate sulla festa di S.Agata informati meglio e poi pubblichi le cose

  • Francesco bravo, tu sì che mi hai convinto!

  • Francesco bravo, tu sì che mi hai convinto!

  • SIlvio bonanno

    Io mi chiamo Silvio frequento la chiesa del carmine di catania ma sono anche un devoto della mia Santuzza. sono di catania e ho 14 anni e vorrei dire una cosa e criticare l’autore del servizio sulla festa di sant’agata. Questo servizio è veramente una cosa che a un vero devoto come mi ritengo io offende. Alcune cose sono vere come le bancarelle delle candele e dei dolci, ma vorrei dire una cosa la festa di sant’agata e una festa sopratutto di devo0zione e la maggior parte del popolo catanese sia di sesso maschile e femminile ama la santa più della propria vita. Purtoppo di dietro c’e anche la mafia ma l’afflusso di gente e talmente grande che non si può camminare neanche a piedi per le vie di catania. Ma il punto è sempre uno la devozione è grande e i momenti emozionanti sono tanti in cui posso tesimoniare che molta gente piange perchè per altri 365 giorni non la vedremmo più e la gente cerca di stare con la santa. io ho vissuto questi momenti le nottate per seguire la santa. Come vedi i fedeli ci e non ti permettere mai più di dire queste cose false.
    Ps: le cazzate cerca di non scriverle più.
    e un altra cosa:
    VIVA SANT’AGATA. e ora che dici che siamo mafiosi e falsi? mi associo con gli altri che anno protestato: non dire cazzate

  • SIlvio bonanno

    Io mi chiamo Silvio frequento la chiesa del carmine di catania ma sono anche un devoto della mia Santuzza. sono di catania e ho 14 anni e vorrei dire una cosa e criticare l’autore del servizio sulla festa di sant’agata. Questo servizio è veramente una cosa che a un vero devoto come mi ritengo io offende. Alcune cose sono vere come le bancarelle delle candele e dei dolci, ma vorrei dire una cosa la festa di sant’agata e una festa sopratutto di devo0zione e la maggior parte del popolo catanese sia di sesso maschile e femminile ama la santa più della propria vita. Purtoppo di dietro c’e anche la mafia ma l’afflusso di gente e talmente grande che non si può camminare neanche a piedi per le vie di catania. Ma il punto è sempre uno la devozione è grande e i momenti emozionanti sono tanti in cui posso tesimoniare che molta gente piange perchè per altri 365 giorni non la vedremmo più e la gente cerca di stare con la santa. io ho vissuto questi momenti le nottate per seguire la santa. Come vedi i fedeli ci e non ti permettere mai più di dire queste cose false.
    Ps: le cazzate cerca di non scriverle più.
    e un altra cosa:
    VIVA SANT’AGATA. e ora che dici che siamo mafiosi e falsi? mi associo con gli altri che anno protestato: non dire cazzate

  • Ho letto l’articolo e sicuramente ci sono tante cose che ritengo vere, a parte il percorso che diventerebbe sempre più lungo di anno in anno, (l’unico cambiamento che mi ricordi era stato fatto a causa di scavi archeologici in via Crociferi, ripristinato il manto stradale la processione è tornata sul suo percorso tradizionale) e il fatto che la processione col fercolo durerebbe tre, quattro giorni, anzichè due, al massimo tre (4 e 5 Febbraio, e termina il 6 mattina). Nonostante nella festa di S.Agata l’elemento folcloristico sovrasti quello religioso, non si può negare che ci siano delle cose positive per la città, che non si possono trascurare. La festa è una grossa occasione di aggregazione, tutti scendono in strada e molte persone si rivedono anche dopo anni, un contenitore di tradizioni popolari che attirano i turisti e la gente stessa della città. Che si tratti di una festa commerciale, folcloristica, lo sappiamo. Molti non lo reputano un qualcosa da condannare, folclore e religione si incontrano senza creare grossi contrasti negli animi di molti, ognuno ha il suo modo di vivere la fede. Oltretutto non mi sembra giusto criticare chi ha bisogno di affidarsi ad un santo per chiedere aiuto su un problema che da soli ci sembra insormontabile, e se non ci si affida a dio, che magari sembra troppo lontano, (sarebbe più sensato affidarsi a lui se proprio ci si deve affidare ad un’entità superiore) e ci si affida ad un santo, qual è il grosso peccato? In fondo meglio affidarsi ad un santo che ad un amuleto. Alcune cose sicuramente sono biasimevoli, le scommesse, i pericoli delle corse, le candele che vengono accese e spente dopo pochi minuti, o gettate tra quelle usate senza nemmeno essere state accese, ognuno fa le sue scelte, io non donerei una candela, specie sapendo che andrà a fare questa fine.
    Il movimento, la creatività, l’espressione di sè stessi, sono cose che contano, ognuno lo fa in modo diverso, senza di queste la vita sarebbe davvero povera, non mi sembra giusto guardare solo alle cose negative di questo grande evento di massa.

  • Ho letto l’articolo e sicuramente ci sono tante cose che ritengo vere, a parte il percorso che diventerebbe sempre più lungo di anno in anno, (l’unico cambiamento che mi ricordi era stato fatto a causa di scavi archeologici in via Crociferi, ripristinato il manto stradale la processione è tornata sul suo percorso tradizionale) e il fatto che la processione col fercolo durerebbe tre, quattro giorni, anzichè due, al massimo tre (4 e 5 Febbraio, e termina il 6 mattina). Nonostante nella festa di S.Agata l’elemento folcloristico sovrasti quello religioso, non si può negare che ci siano delle cose positive per la città, che non si possono trascurare. La festa è una grossa occasione di aggregazione, tutti scendono in strada e molte persone si rivedono anche dopo anni, un contenitore di tradizioni popolari che attirano i turisti e la gente stessa della città. Che si tratti di una festa commerciale, folcloristica, lo sappiamo. Molti non lo reputano un qualcosa da condannare, folclore e religione si incontrano senza creare grossi contrasti negli animi di molti, ognuno ha il suo modo di vivere la fede. Oltretutto non mi sembra giusto criticare chi ha bisogno di affidarsi ad un santo per chiedere aiuto su un problema che da soli ci sembra insormontabile, e se non ci si affida a dio, che magari sembra troppo lontano, (sarebbe più sensato affidarsi a lui se proprio ci si deve affidare ad un’entità superiore) e ci si affida ad un santo, qual è il grosso peccato? In fondo meglio affidarsi ad un santo che ad un amuleto. Alcune cose sicuramente sono biasimevoli, le scommesse, i pericoli delle corse, le candele che vengono accese e spente dopo pochi minuti, o gettate tra quelle usate senza nemmeno essere state accese, ognuno fa le sue scelte, io non donerei una candela, specie sapendo che andrà a fare questa fine.
    Il movimento, la creatività, l’espressione di sè stessi, sono cose che contano, ognuno lo fa in modo diverso, senza di queste la vita sarebbe davvero povera, non mi sembra giusto guardare solo alle cose negative di questo grande evento di massa.

  • davide

    Ciao Giuseppe, ho 21anni e sono devoto da ben 10anni ho visto molti cambiamenti nella festa di sant’agata e come dici tu c’è stato un’aumento vistoso di gente (soprattutto estera) e di commercianti..
    Però caro giuseppe altre cose che hai scritto sono tutte cazzate…
    Non puoi dire che ci sono solo 100 fedeli…Tu sicuramente sarai uno di quelli che la guarda al televisore… come ha detto Silvio quello che hai scritto qui è un’offesa per un devoto e ribadisco il consiglio di silvio…vivi S.AGATA

  • davide

    Ciao Giuseppe, ho 21anni e sono devoto da ben 10anni ho visto molti cambiamenti nella festa di sant’agata e come dici tu c’è stato un’aumento vistoso di gente (soprattutto estera) e di commercianti..
    Però caro giuseppe altre cose che hai scritto sono tutte cazzate…
    Non puoi dire che ci sono solo 100 fedeli…Tu sicuramente sarai uno di quelli che la guarda al televisore… come ha detto Silvio quello che hai scritto qui è un’offesa per un devoto e ribadisco il consiglio di silvio…vivi S.AGATA

  • valentina

    Caro Giuseppe, appena letto l’articolo mi è venuta tristezza non si riesce più a vedere il significato più profondo di tutto, ma solo alcuni aspetti negativi (gli scoup). Io sono devota, ma soprattutto perchè credente in Cristo. I sacrifici che molti fanno durante le notti, o i ceri accesi, nn sono frutto di sfide, ma di fede. Per meno di questo, con tutto il freddo e la stanchezza che si prende nessuno si alzerebbe dal letto, magari solo poche persone. Il desiderio dell’uomo è uguale per tutti, la FELICITA’; in quei momenti si intravede uno spiraglio di felicità. Agata ti fa incontrare chi dà la Felicità, attraverso il suo esempio. Per finire vorrei darti un consiglio, se nn l’hai ancora fatto, vivi la festa come un bambino, con la sua innocenza e vedrai che oltre a ciò che c’è di negativo (che purtroppo armai è ovunque) vedrai al festa in modo diverso.

  • valentina

    Caro Giuseppe, appena letto l’articolo mi è venuta tristezza non si riesce più a vedere il significato più profondo di tutto, ma solo alcuni aspetti negativi (gli scoup). Io sono devota, ma soprattutto perchè credente in Cristo. I sacrifici che molti fanno durante le notti, o i ceri accesi, nn sono frutto di sfide, ma di fede. Per meno di questo, con tutto il freddo e la stanchezza che si prende nessuno si alzerebbe dal letto, magari solo poche persone. Il desiderio dell’uomo è uguale per tutti, la FELICITA’; in quei momenti si intravede uno spiraglio di felicità. Agata ti fa incontrare chi dà la Felicità, attraverso il suo esempio. Per finire vorrei darti un consiglio, se nn l’hai ancora fatto, vivi la festa come un bambino, con la sua innocenza e vedrai che oltre a ciò che c’è di negativo (che purtroppo armai è ovunque) vedrai al festa in modo diverso.

  • cristian

    ciao Giuseppe…allora comincio col dirti che quello che hai scritto tu sono solo cazzate,tutte!Tu non sei mai stato alla festa e da quello che leggo non sei neanche devoto.Cosi come quelli che dicono che le bancarelle sono un problema o addirittura una vergogna:ma cosa ne volete sapere???La festa di S.Agata è tutto quello che vedi ma si deve saper guardare alle cose.Tu dici che è solo un evento commerciale ma questo lo sanno tutti non per nulla esiste la fiera di S.Agata e le tantissime bancarelle,ma che c’è di male?E’ la sua festa!Lei vuole cosi..Forse tu non lo sai ma ci sono un sacco di persone che prendono letteralmente la fame,nei quartieri come Librino o tanti altri,i computer non sanno neanche cosa sono,e secondo te S.Agata non è contenta quando vede una povera persona vendere i suoi santini o qualcun altro vendere un pò di torrone?Secondo te tutte quelle iniziative che fanno prima della festa cosa sono?Oggi è stato detto che la mafia ha messo le mani pure sulla festa e che controllava le soste del fercolo è questo mi è molto dispiaciuto,ma questo lo fanno pure i devoti,pure io quando sono nel cordone cammino più lento possibile(specialmente il 5)perchè voglio tenermi S.Agata il più tempo possibile,voglio potermi girare e guardare il suo volto sorridente,non solo nei giorni di festa ma sempre.S.Agata non è la solita Santa al quale fare la processione in modo solenne,lei non vuole essere per noi un idolatro,per noi deve essere come una sorella,un’amica,una madre,la ragazza che ti piace,una persona che non rivedevi da tempo e per lei cosi come per i devoti andare in processione per la citta’ è la cosa che aspettano tutto l’anno.E se tu fossi uno che avesse fede e devozione nei giorni della festa,circondato da come dici tu “vergogna”,ti sentiresti chiamato da una voce amica,tenera che ti chiede come stai,cosa c’è che non va…quella è la voce della nostra Santuzza che si preoccupa di tutti i suoi fratelli,anche di quelli che non fanno altro che buttare fango sulla festa che per un catanese è tutto.Inoltre tutto ha un motivo serio radicato nel tempo,i botti,la cera e tutto il resto forse da te sono visti come motivi per fare soldi ma sono cose che solo un devoto può capire…ah!un’ultima precisazione,quello che dici tu sulla salita di S.giuliano non è vero neanche,cioè,è vero per quanto riguarda le candelore,ma se ci sono persone che vogliono fare quella dura prova lo fanno per dimostrare a S.Agata il loro attaccamento..vista come una perpezia da affrontare per fargli vedere che per lei sono disposti a tutto..certe volte sfortunatamente pure perdendo la vita..e poco importa se persone come te o come quelli che controllavano la festa vogliono danneggiare questa momento di felicità e serenità totale,la devozione dei catanesi verso la loro Santuzza non si intaccherà mai…i suoi fartelli non la tradiranno mai cosi come allo stesso modo non ci ha mai traditi lei.S.Agata sa come punire certi tipe di persone..come diceva un’antica iscrizione in latino:”non offendere la patria di Agata,lei è vendicatrice di ingiurie”…eccco con questo è tutto…vergognati tu..ciao….

  • cristian

    ciao Giuseppe…allora comincio col dirti che quello che hai scritto tu sono solo cazzate,tutte!Tu non sei mai stato alla festa e da quello che leggo non sei neanche devoto.Cosi come quelli che dicono che le bancarelle sono un problema o addirittura una vergogna:ma cosa ne volete sapere???La festa di S.Agata è tutto quello che vedi ma si deve saper guardare alle cose.Tu dici che è solo un evento commerciale ma questo lo sanno tutti non per nulla esiste la fiera di S.Agata e le tantissime bancarelle,ma che c’è di male?E’ la sua festa!Lei vuole cosi..Forse tu non lo sai ma ci sono un sacco di persone che prendono letteralmente la fame,nei quartieri come Librino o tanti altri,i computer non sanno neanche cosa sono,e secondo te S.Agata non è contenta quando vede una povera persona vendere i suoi santini o qualcun altro vendere un pò di torrone?Secondo te tutte quelle iniziative che fanno prima della festa cosa sono?Oggi è stato detto che la mafia ha messo le mani pure sulla festa e che controllava le soste del fercolo è questo mi è molto dispiaciuto,ma questo lo fanno pure i devoti,pure io quando sono nel cordone cammino più lento possibile(specialmente il 5)perchè voglio tenermi S.Agata il più tempo possibile,voglio potermi girare e guardare il suo volto sorridente,non solo nei giorni di festa ma sempre.S.Agata non è la solita Santa al quale fare la processione in modo solenne,lei non vuole essere per noi un idolatro,per noi deve essere come una sorella,un’amica,una madre,la ragazza che ti piace,una persona che non rivedevi da tempo e per lei cosi come per i devoti andare in processione per la citta’ è la cosa che aspettano tutto l’anno.E se tu fossi uno che avesse fede e devozione nei giorni della festa,circondato da come dici tu “vergogna”,ti sentiresti chiamato da una voce amica,tenera che ti chiede come stai,cosa c’è che non va…quella è la voce della nostra Santuzza che si preoccupa di tutti i suoi fratelli,anche di quelli che non fanno altro che buttare fango sulla festa che per un catanese è tutto.Inoltre tutto ha un motivo serio radicato nel tempo,i botti,la cera e tutto il resto forse da te sono visti come motivi per fare soldi ma sono cose che solo un devoto può capire…ah!un’ultima precisazione,quello che dici tu sulla salita di S.giuliano non è vero neanche,cioè,è vero per quanto riguarda le candelore,ma se ci sono persone che vogliono fare quella dura prova lo fanno per dimostrare a S.Agata il loro attaccamento..vista come una perpezia da affrontare per fargli vedere che per lei sono disposti a tutto..certe volte sfortunatamente pure perdendo la vita..e poco importa se persone come te o come quelli che controllavano la festa vogliono danneggiare questa momento di felicità e serenità totale,la devozione dei catanesi verso la loro Santuzza non si intaccherà mai…i suoi fartelli non la tradiranno mai cosi come allo stesso modo non ci ha mai traditi lei.S.Agata sa come punire certi tipe di persone..come diceva un’antica iscrizione in latino:”non offendere la patria di Agata,lei è vendicatrice di ingiurie”…eccco con questo è tutto…vergognati tu..ciao….

  • andrea

    CHE CI SIA UN GIRO DI SOLDI INCREDIBILE DURANTE LA FESTA è VERO. MA LA FESTA DI S.AGATA PER NOI DEVOTI VERI è FATTA SOLTANTO DA UN AFFETTO INSPIEGABILE ED INIMMAGINABILE PER LA NOSTRA SANTA. E POI ATTENZIONE A QUEL CHE DITE NEI CONFRONTI DI S.AGATA, DELLA SUA CITTA E DEI CITTADINI TANTO DEVOTI A LEI.
    VORREI RICORDARVI GLI AVVERTIMENTI CHE LA NOSTRA AMATA AGATA DIEDE A FEDERICO II DURANTE LA FUNZIONE CHE PRECEDEVA L’ORDINE DEL MASSACRO DEI CATANESI:”NOLI OFFENDERE PATRIA AGATHAE QUIA ULTRIX INIURIARUM EST” VUOL DIRE:”NON OFFENDERE LA PATRIA DI AGATA PERCHè ESSA VENDICA LE INGIUSTIZIE”. MAI OFFENDERE CATANIA O COMUNQUE CIò CHE RIGUARDA LA NOSTRA SANTA PERCHè S.AGATA è GELOSA DEI SUOI DEVOTI, è SEMPRE STATA DALLA NOSTRA PARTE E SEMPRE LO SARà!!!! W S.AGATA

  • andrea

    CHE CI SIA UN GIRO DI SOLDI INCREDIBILE DURANTE LA FESTA è VERO. MA LA FESTA DI S.AGATA PER NOI DEVOTI VERI è FATTA SOLTANTO DA UN AFFETTO INSPIEGABILE ED INIMMAGINABILE PER LA NOSTRA SANTA. E POI ATTENZIONE A QUEL CHE DITE NEI CONFRONTI DI S.AGATA, DELLA SUA CITTA E DEI CITTADINI TANTO DEVOTI A LEI.
    VORREI RICORDARVI GLI AVVERTIMENTI CHE LA NOSTRA AMATA AGATA DIEDE A FEDERICO II DURANTE LA FUNZIONE CHE PRECEDEVA L’ORDINE DEL MASSACRO DEI CATANESI:”NOLI OFFENDERE PATRIA AGATHAE QUIA ULTRIX INIURIARUM EST” VUOL DIRE:”NON OFFENDERE LA PATRIA DI AGATA PERCHè ESSA VENDICA LE INGIUSTIZIE”. MAI OFFENDERE CATANIA O COMUNQUE CIò CHE RIGUARDA LA NOSTRA SANTA PERCHè S.AGATA è GELOSA DEI SUOI DEVOTI, è SEMPRE STATA DALLA NOSTRA PARTE E SEMPRE LO SARà!!!! W S.AGATA

  • salvatore

    Carissimo, sono uno dei responsabili della festa che tu in cos’ì modo ignobile, percuoti..Sono uno dei responsabili di una festa che da generazioni viene tramandata da padre in figlio tra una fede che neanche tu immagini. Posso dirti che hai calpestato una virtù incolmabile, hai fatto di tutta l’erba un fascio di cazzate. Tu nenache puoi immaginare che significa poter controllare una festa di così grande popolazione. Una festa che per grandezza è paragonata alla settimana santa di Siviglia e al Corpus Domini di Cuzco che sicuramente neanche conosci.
    Dici che oramai è tutto un commercio, che ci sono solo guadagni e basta.
    Tu sai che le immense quantità di cere raccolta e che soprattutto io raccolgo sul fercolo, il ricavato viene devoluto totalmente in beneficienza….o conosci solo cose tratte dalla tua di deficenza.
    Non stare a sentire solo cose che si odono da gente incompetente, io da ben 28 anni sono inserito in questo organico e ti posso solo dire che il 90% di tutto quello che si sente è solo frutto di falsità messe in giro da persone indegne.

  • salvatore

    Carissimo, sono uno dei responsabili della festa che tu in cos’ì modo ignobile, percuoti..Sono uno dei responsabili di una festa che da generazioni viene tramandata da padre in figlio tra una fede che neanche tu immagini. Posso dirti che hai calpestato una virtù incolmabile, hai fatto di tutta l’erba un fascio di cazzate. Tu nenache puoi immaginare che significa poter controllare una festa di così grande popolazione. Una festa che per grandezza è paragonata alla settimana santa di Siviglia e al Corpus Domini di Cuzco che sicuramente neanche conosci.
    Dici che oramai è tutto un commercio, che ci sono solo guadagni e basta.
    Tu sai che le immense quantità di cere raccolta e che soprattutto io raccolgo sul fercolo, il ricavato viene devoluto totalmente in beneficienza….o conosci solo cose tratte dalla tua di deficenza.
    Non stare a sentire solo cose che si odono da gente incompetente, io da ben 28 anni sono inserito in questo organico e ti posso solo dire che il 90% di tutto quello che si sente è solo frutto di falsità messe in giro da persone indegne.

  • antonio

    salve a tutti….sono a dir poco stanco di sentire queste cazzate che infangano la festa di sant’agata.Ciò che piu mi indegna è il fatto che queste cazzate vengono scritte o dette da gente che di sant’agata e della sua festa non sa assolutamente nulla.Per esempio vorrei chiedere all’autore se lui sa che la festa inizia a gennaio e che in tutto il mese ci sono delle manifestazioni di vera e propria religiosità. Di che vogliamo parlare…possiamo parlare della raccolta di sangue, delle processioni del velo,della manifestazione dei giovani,del pranzo in onore dei più bisognosi ecc…a questo punto mi si potrebbe dire:bravo sai solo parlare di gennaio perche lo sai che la festa di febbraio è indifendibile..e invece no,non è cosi, basta vedere le lacrime dei devoti della mattina del 4,basta vedere i diversi momenti di riflessione e preghiera che accompagnano la festa(messa dell’aurora,piazza jolanda,piazza carlo alberto,piazza stesicoro,sant’agata la vetere,pontificale,chiesa della mercede,piazza borgo,via crociferi ecc…),oppure basta semplicemente vedere i volti e gli sguardi della gente quando guarda sant’agata.Con questo non voglio dire che la festa di sant’agata sia la festa perfetta,c’è sicuramente del fanatismo da parte di qualcuno, c’è sicuramente un po troppo folklore che comunque anche se nella giusta misura ci deve essere ed è giusto che ci sia perchè rappresenta la tradizione soprattutto meridionale ma da qui a parlare di “festa pagana e popolare” ce ne vuole di strada.La cosa paradossale è che tutte queste persone che fanno i moralisti nella maggior parte dei casi sono quelle che per esempio per natale pensano solo al cenone e ai regali e poi hanno il coraggio di criticare i fuochi d’artificio di sant’agata. Ma comunque,l’impoerante alla fine è che lo sappiuamo noi veri devoti quello che sant’agata e la sua festa valgono veramente

  • antonio

    salve a tutti….sono a dir poco stanco di sentire queste cazzate che infangano la festa di sant’agata.Ciò che piu mi indegna è il fatto che queste cazzate vengono scritte o dette da gente che di sant’agata e della sua festa non sa assolutamente nulla.Per esempio vorrei chiedere all’autore se lui sa che la festa inizia a gennaio e che in tutto il mese ci sono delle manifestazioni di vera e propria religiosità. Di che vogliamo parlare…possiamo parlare della raccolta di sangue, delle processioni del velo,della manifestazione dei giovani,del pranzo in onore dei più bisognosi ecc…a questo punto mi si potrebbe dire:bravo sai solo parlare di gennaio perche lo sai che la festa di febbraio è indifendibile..e invece no,non è cosi, basta vedere le lacrime dei devoti della mattina del 4,basta vedere i diversi momenti di riflessione e preghiera che accompagnano la festa(messa dell’aurora,piazza jolanda,piazza carlo alberto,piazza stesicoro,sant’agata la vetere,pontificale,chiesa della mercede,piazza borgo,via crociferi ecc…),oppure basta semplicemente vedere i volti e gli sguardi della gente quando guarda sant’agata.Con questo non voglio dire che la festa di sant’agata sia la festa perfetta,c’è sicuramente del fanatismo da parte di qualcuno, c’è sicuramente un po troppo folklore che comunque anche se nella giusta misura ci deve essere ed è giusto che ci sia perchè rappresenta la tradizione soprattutto meridionale ma da qui a parlare di “festa pagana e popolare” ce ne vuole di strada.La cosa paradossale è che tutte queste persone che fanno i moralisti nella maggior parte dei casi sono quelle che per esempio per natale pensano solo al cenone e ai regali e poi hanno il coraggio di criticare i fuochi d’artificio di sant’agata. Ma comunque,l’impoerante alla fine è che lo sappiuamo noi veri devoti quello che sant’agata e la sua festa valgono veramente

  • antonio

    ciao giuseppe, sei troppo invidioso,, non rosicare creando discussioni ignobili vergognati !!!

  • antonio

    ciao giuseppe, sei troppo invidioso,, non rosicare creando discussioni ignobili vergognati !!!

  • rosy

    ciao giuseppe….non ce la faccio più a sentire queste cose…sono solo cavolate….io sono una devota e,come silvio e tante altre persone,mi sento offesa….S.Agata per me è la cosa più importante,anche più importante della mia vita,e penso di parlare a nome di tutti…ogni anno non vedo l’ora che arrivi il 4 febbraio per poter rivedere S.Agata,per poter rivedere il suo volto felice,e poi come hanno già detto è una sensazione fantastica vedere gli occhi della gente che brillano quando guardano verso la Santa……con questo concludo e ricordati che S.Agata è sempre con noi e non ci abbandonerà mai…W S.AGATA

  • ciao giuseppe….non ce la faccio più a sentire queste cose…sono solo cavolate….io sono una devota e,come silvio e tante altre persone,mi sento offesa….S.Agata per me è la cosa più importante,anche più importante della mia vita,e penso di parlare a nome di tutti…ogni anno non vedo l’ora che arrivi il 4 febbraio per poter rivedere S.Agata,per poter rivedere il suo volto felice,e poi come hanno già detto è una sensazione fantastica vedere gli occhi della gente che brillano quando guardano verso la Santa……con questo concludo e ricordati che S.Agata è sempre con noi e non ci abbandonerà mai…W S.AGATA

  • Giovannna

    Ciao Ragazzi… a distanza di 4 anni, leggendo tutti questi commenti mi è venuta una tristezza immane! Io, giovanna, ero una devota “incallita” di s.agata! Sacco e notti in bianco come voi! Però ho aperto gli occhi… voi dite che siete devoti?? davvero?? dimostratemelo!!!
    Agata chi era? come è morta? cosa ha rinnegato? cosa voleva??? siete tutti dei poveri ciechi! Agata è morta per TESTIMONIARE GESU’ CRISTO! agata ha rinunciato alle idolatrie! Ha lasciato tutte le ricchezze per testimoniare l’amore e la forza di Dio!
    QUESTO SIGNIFICA ESSERE CONSAPEVOLI DELLA VITA DI AGATA!!! e voi! che dite che “LEI VORREBBE COSI'”… vergognatevi!! Lei, da VERA cristiana vorrebbe che milioni di fedeli siano li per lei? lei vorrebbe questo?? o lei vorrei che tutti seguissimo il suo esempio e che ci convertissimo a Dio??
    MA PER FAVOREEE!!! SMETTETELAAAAAAA!!! Avete fatto diventare agata un IDOLO! State mettendo al primo posto Agata e non Dio! Lei, se dovesse ritornare e vedervi piangerebbe!
    E vi dico anche una cosa… che alcuni nn crederanno ma me ne sbatto.
    Qualche anno fa ho sognato la mia santuzza che piangeva.. mi sn sognata che tutti i devoti la innalzavano e lei piangeva! io non capivo… lei cercava di parlarci ma nessuno la sentiva e nessuno l’ascoltava! Era triste, disperata!
    Da li ho capito, che lei realmente è diventata ciò per cui lei ha lottato: IL PAGANESIMO E L’IDOLATRIA! Lei mi ha aperto gli occhi e adesso la mia fede è rivolta solo a gesù e a Dio. Ma attenzione! IO RESTO E RESTERO’ PER SEMPRE devota di sant’agata! ma in un altro modo… dico di no all’idolatria e dico di no al paganesimo… essere devota di Agata signifca imitarla ( o per lo meno provarci)….
    Svegliatevi! e smettetela di offendere Giuseppe che ha detto al 80% la verità!

    Dovete distinguere da AGATA e dalla FESTA DI SANT’AGATA…. sono 2 cose diversissime… e sulla festa di sant’agata giuseppe ha troppo ragione.

    Giovanna.

    • Sarah15

      ciao sarah.. stai dicendo solo un sacco di cavolate non sai qll k dici s.agata vuole pace e rispetto dio k ci a creato guarda bene in faccia s.agata qnd la escono dalla cameretta e qnd e su l’altare prima e seria e dopo sorride tu mi sa k non sai ks significa devozione ed essere devoti non significa imitarla ma avere fede con corpo mente cuore e anima credere in lei e in dio padre svegliati tu x giovanna

    • Sebastiano Borzi

      Grazie a Dio ci sono persone come te… Giovanna. Cerchiamo di far capire ai catanesi che amare la Santa signfica seguire il suo esempio… E quindi mettere al primo posto Dio… Poi amare il prossimo… Amare i nostri nemici e pregare per quelli che ci perseguitano… Temo che la maggior parte dei devoti ( in buona fede ) non abbia mai sentito parlare di questo….

  • Giovannna

    Ciao Ragazzi… a distanza di 4 anni, leggendo tutti questi commenti mi è venuta una tristezza immane! Io, giovanna, ero una devota “incallita” di s.agata! Sacco e notti in bianco come voi! Però ho aperto gli occhi… voi dite che siete devoti?? davvero?? dimostratemelo!!!
    Agata chi era? come è morta? cosa ha rinnegato? cosa voleva??? siete tutti dei poveri ciechi! Agata è morta per TESTIMONIARE GESU’ CRISTO! agata ha rinunciato alle idolatrie! Ha lasciato tutte le ricchezze per testimoniare l’amore e la forza di Dio!
    QUESTO SIGNIFICA ESSERE CONSAPEVOLI DELLA VITA DI AGATA!!! e voi! che dite che “LEI VORREBBE COSI'”… vergognatevi!! Lei, da VERA cristiana vorrebbe che milioni di fedeli siano li per lei? lei vorrebbe questo?? o lei vorrei che tutti seguissimo il suo esempio e che ci convertissimo a Dio??
    MA PER FAVOREEE!!! SMETTETELAAAAAAA!!! Avete fatto diventare agata un IDOLO! State mettendo al primo posto Agata e non Dio! Lei, se dovesse ritornare e vedervi piangerebbe!
    E vi dico anche una cosa… che alcuni nn crederanno ma me ne sbatto.
    Qualche anno fa ho sognato la mia santuzza che piangeva.. mi sn sognata che tutti i devoti la innalzavano e lei piangeva! io non capivo… lei cercava di parlarci ma nessuno la sentiva e nessuno l’ascoltava! Era triste, disperata!
    Da li ho capito, che lei realmente è diventata ciò per cui lei ha lottato: IL PAGANESIMO E L’IDOLATRIA! Lei mi ha aperto gli occhi e adesso la mia fede è rivolta solo a gesù e a Dio. Ma attenzione! IO RESTO E RESTERO’ PER SEMPRE devota di sant’agata! ma in un altro modo… dico di no all’idolatria e dico di no al paganesimo… essere devota di Agata signifca imitarla ( o per lo meno provarci)….
    Svegliatevi! e smettetela di offendere Giuseppe che ha detto al 80% la verità!

    Dovete distinguere da AGATA e dalla FESTA DI SANT’AGATA…. sono 2 cose diversissime… e sulla festa di sant’agata giuseppe ha troppo ragione.

    Giovanna.

  • alfio

    Secondo me sei tu il primo che cerca profitti tramite la festa…..se no che lo facevi a fare un blog del genere,che invece di lodare la festa la Santa,cerchi solo il tuo attimo di gloria, e disprezzi il tutto,si vede che tu ancora il tutto nn lo hai capito fino in fondo,c’e` gente che per giorni non dorme,piange, prega,gente che si fa in due per portarla in giro per la citta’gente che trasporta per giorni cere fino a 150Kg,e tu affianchi il tutto ad una festa fatta solo per fare soldi..scusami ma ti stai sbagliando,credo che il primo ad avere pensieri”poco serii”sia tu…. e con questo ti saluto ….W S.Agata

  • alfio

    Secondo me sei tu il primo che cerca profitti tramite la festa…..se no che lo facevi a fare un blog del genere,che invece di lodare la festa la Santa,cerchi solo il tuo attimo di gloria, e disprezzi il tutto,si vede che tu ancora il tutto nn lo hai capito fino in fondo,c’e` gente che per giorni non dorme,piange, prega,gente che si fa in due per portarla in giro per la citta’gente che trasporta per giorni cere fino a 150Kg,e tu affianchi il tutto ad una festa fatta solo per fare soldi..scusami ma ti stai sbagliando,credo che il primo ad avere pensieri”poco serii”sia tu…. e con questo ti saluto ….W S.Agata

  • antonio

    giuseppe…….sei proprio un cretino……x giovanna:quando dici tu ti do un paio di lezioni….su AGATA SANTA……e su tutto ciò ke lega catania e la sua santa patrona….

    • Sarah15

      ma k e qst cretino non capisce un caxxo xke non te ne vai a pelare le patate anziche’ di dire ks senza senzo cretino

  • antonio

    giuseppe…….sei proprio un cretino……x giovanna:quando dici tu ti do un paio di lezioni….su AGATA SANTA……e su tutto ciò ke lega catania e la sua santa patrona….

  • Paolo20092008

    non avete capito niente di tutta la festa i veri buffoni siete voi che la criticate paolo da catania e con tutto il cuore vi urlo wS’AGATA

  • SARAH15

    solo una parola x tutti fede e amore W S.AGATA

  • Ddicarusi

    se non fosse per questa festa la nostra citta’ sarebbe sullìorlo di una crisi, e io ringrazio dio veramnte che abbiamo la 3ò festa piu’ grande al mondo perche almeno la nostra citta’ sopravvive economicamente….

    avete ragione in certi punti pero’ la festa di s.agata ha anche i suoi lati positivi per la citta e il turismo!!

  • This is the main reason I dont believe in Religion. I think this is the best method to solve all these problems in a go and everything else gets solved automatically.

  • Mariuccia96ct

    io Sono Di catania e AMo qst Citta da tt i Punti Di Vista..
    e vedo commenti ke fanno ribbrividire veramente Ma Vergognatevii  a dire qst Sulla Festa Di S.agata..
    ìO sono DEVOTISSIMA alla Mia Santuzza..
    La sogno Ogni Notte..La Prego smpr nn dimenticando Di Dio Che dv essere No Al Primo Posto Ma al centro Dll Creazione Di Tt..L’amore di dio deve essere IMportante ..Ma LA Fede Che Ogni Catanese ha Su SANT’agata e grandissimaa..
    Una Ragazzina DI Circa 15 Anni qnt Me ! Martire e Serva Del Signore ..Rinunciando Alle Ricchezze Che Aveva ..Sopportanto il Dolore Amndo Dio pIU dELLA sUA vITA tanto ke mori Martire e bellissimo sapere La Storia ..
    La Sofferenza Che ebbe Sant’agata x Il Signore erà Grandissima  ..e i Devoti Con Il Cero Riportano La Sofferenza Avuta..
    La FESTIVITA: Le Bancarelle Che sn a Catania sui Dolci e le tradizioni ..sono Tradizione antichissime ..tradizzioni che nn Rendono La Festa Piu Bella Xke Gia La Rende La Nostra Santuzza Ma RiSalgono Alle Tradizzioni della Santa..i Minni Di Sant’agata ..Sono La MAmmella Strappata alla Santa ..Le Ulivi sono Dove Si dice Che Mentre Doveva essere Catturata Dalle Guardie di Quinziano Nei Sotto Un Albero Di ulivo si nascose e l’ulivo  la fecero spamare!! qst sono Valori importanti e anche  x lavoro delle persona Ma da nn Prendere IN Considerazione LAVORO Festa Di sant’agata ma x abbellire Le Festivita Agatine !!
    La Cosa Che nn Tollero Sn i TAli “DEVOTI” Che si considerano Cosii..Che POrtano Il “SACCO” in MAnire nn appropriato Ke Fumano Cn Il Sacco ..Ke Fanno La farsa Cn Gli Altri Truccatii al mAssimo Ke si Baciano Con I Fidanzatini mentre La santa esce QST NN E GIUSTO avrete il tempo di farlo qnt volete ma le festivita agatine devono essere ftt SERIAMENTE!!
    io FAccio Le nottate Ogni ANno e veaemnte bellissimo Parteciparne ..Ma nn vuoldire che se nn fai Nottate nn si e devoto ..BASTA solo amarla con il cuore e renderle grazie in una Certa Maniera imitaldola delle sue buoni azioni e sopratutto sotto la parola del signore e credo che sant’agata nostra amata sarà felice di qst !!
    di praticare sempre il signore e di ricordarla nn solo il 3-4-5-6- febbraio e a agosto ma sempre cn il cuore e con la fede il Lei e in Dio <3 e Partecipando alla messa ..cm partecipo io all'oratorio san filippo neri vecchio ..che ogni anno per qualsiasi festa religiosa la festeggiamo in maniera religiosa e con fede sopratutto nelle Festivita Agatine !! RICORDANDO W.AGATA..<3
    TU VERGINE E MARTERE SANT'AGATA e CON L'AIUTO DEL SIGNORA POSSA AIUTARCI E IMITARE LA TUA PAROLA DEL SIGNORA…Tì AMO -1 MESE e SARAì DA NOII TI AMIAMO DA CATANIA e Dai DEVOTI KE OGNI ANNO TI ACCOLGONO NELLA TUA CITTA e amandoti cn un amore Grandissimo Ti AMOOOOO !! <3 W.s.AGATA