Ma non ve l’ha mai detto nessuno che ci sono tanti cialtroni su internet?

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L’errore più frequente quando si legge o guarda qualcosa su internet è annullare parzialmente, ma spesso totalmente, il senso critico che si ha, o si dovrebbe avere, nella vita quotidiana. Questo atteggiamento porta le persone a credere a teorie o complotti, che se sentite al bar sotto casa suscitano reazioni del tipo “Hey, ma cerca di bere di meno!”, mentre se le vedi e senti su youtube… “Pazzesco, quante cose si imparano su internet”.

Più la teoria è “strampalata”, più credito riceve.

Ammetto la mia ignoranza, ma solo un paio di giorni fa ho visto per la prima volta Zeitgeist, the movie, un film-documentario di Peter Joseph che tratta tre argomenti:

  1. La religione cristiana
  2. 11 settembre 2001
  3. economia

 

Sulle teorie cospirazioniste o sul fatto che sono i poteri forti a far girare il mondo non c’è tanto da aggiungere, sono ormai concetti vecchi cotti e ricotti che non mi suscitano tanto interesse.

Il primo punto devo però dire che mi ha turbato, in meno di un’ora il messaggio è chiaro e forte, il cristianesimo è il più grosso inganno della storia avente come unico obbiettivo il controllo sociale.

Premessa:

  • Non sono un integralista, critico tantissime cose alla chiesa. Alcune posizioni, visioni, poteri, sono per me inaccettabili.
  • Sono convinto che le religioni esercitano un controllo sociale, o delle masse. Non sono però convinto che questo sia sempre una cosa negativa. (Anche la legge esercita un forte controllo sociale, è la legge che ti dice cosa puoi e cosa non puoi fare.)

 

Detto ciò,  quando ho visto il film ricordo di aver avuto una sensazione di impotenza nel ribattere o analizzare ciò che mi veniva proposto, probabilmente dovuto alla solennità con cui venivano illustrati i vari concetti, o alla colonna sonora semplice e puntuale che ti mette ansia. Nei momenti di lucidità però ogni tanto mi veniva in mente la frase “Ma questo chi lo dice?” Boh? Davvero raramente vengono citate fonti.

Cosa ho quindi fatto, ho rivisto il filmato e mi sono appuntato tutti i nomi, storie o date che vengono citate come prove inconfutabili, ed ecco cosa ne è uscito.

 

Krishna

Il documentario dice che è nato da una vergine, crocifisso e risorto, invece cosa dice Wikipedia:

Krishna, principe della famiglia reale di Mathura, era l’ottavo figlio di DevakiVasudeva.

La fine

Dopo l’autodistruzione della sua stirpe, attuatasi per mezzo di una feroce guerra interna, Krishna si ritirò nella foresta dove fu raggiunto da una freccia al calcagno, unico suo punto vulnerabile. Lasciò il corpo e riacquistò la sua forma divina.

La morte fisica di Krishna, avvenuta nell’anno 3102 a.C., segna la fine del Dvapara Yuga, la terza era del mondo, e l’inizio del Kali Yuga, l’era attuale.

 

Horus

 

Non c’è nessuna traccia di “Mary”, ovunque viene scritto che Horus nasce da Isis che non è una vergine. Horus non è nato il 25 Dicembre, ma nel mese di Khoiak (ottobre, novembre).

Isis ha avuto un rapporto necrofilo col cadavere di suo marito ottiene la gravidanza. Mi pare un po’ troppo forzato il paragone con Maria Vergine….

Il film afferma che alla nascita di Horus tre re vanno a portare doni al “Salvatore”. Nessuna traccia, ricercando su google ottengo solo risultati di gente che fa notare la castroneria. E non c’è nemmeno nessuna traccia che Horus venga chiamato “il salvatore”.

I discepoli…

È stato chiesto a Glenn Miller apologeta, se ha fonti che parlano di dodici discepoli, la risposta:

”La mia ricerca nella letteratura accademica non riesce a far salire in superficie questo fatto. Sono in grado di trovare riferimenti a quattro “discepoli”, variamente chiamato il semi-divino Heru-SHEMSU (“Seguaci di Horus”). Sono in grado di trovare riferimenti a sedici seguaci umani. E posso trovare riferimento ad un non numerato gruppo di seguaci chiamato mesniu / mesnitu (“fabbri”) che hanno accompagnato Horus in alcune delle sue battaglie. Ma non riesco a trovare DODICI discepoli ovunque io cerchi.“

 

La Morte

Il film parla di crocifissione, come Gesù. Non c’è traccia… Horus è stato colpito a morte da uno scorpione.

 

 

Eracle

 

Nel film dice che eracle viene festeggiato il 25 dicembre, nessuna traccia, ecco cosa ho trovato:

“L’anniversario della nascita di Eracle è festeggiato il quarto giorno di ogni mese; ma taluni sostengono che egli nacqua quando il Sole entrò nella decima costellazione; e altri che la Grande Orsa, inclinandosi a mezzanotte verso Orione, cosa che accde quando il Sole esce dalla dodicesima costellazione che abbassò lo sguardo su Eracle che aveva allora dieci mesi.” (fonti: Filocoro, Ovidio, Teocrito).

 

 

 

Onestamente avevo appuntato tantissimi altri nomi, ma già dai primi mi sono reso conto quanto sia cialtrone. Sì, cialtrone, se mi esponi un fatto senza uno stralcio di prove sei un cialtrone :-)

 

 

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L’amore è cieco

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Da repubblica.it:

Steve Jobs spiega  l’”Antennagate” e ammette i problemi dell’iPhone4

Su corriere.it:

iPhone 4, le scuse di Steve Jobs

E invece  telefonino.net cosa scrive? :-) :

iPhone 4: custodie gratis per tutti

 

È proprio vero, l’amore è cieco!

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Una volta accettato il principio che si può censurare qualcosa, decidere cosa è solo una questione politica.

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Quintarelli vede nero, ed ha ragione. Cito da un articolo del Corriere della Sera:

«In caso di accertata apologia o incitamento, il ministro dell’Interno – si legge nel testo – dispone con proprio decreto l’interruzione dell’attività indicata, ordinando ai fornitori di servizi di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine, applicando sanzioni pecuniarie per gli inadempienti». «In questo modo – commenta D’Alia – diamo concretezza alle nostre iniziative per ripulire la rete, e in particolare il social network «Facebook», dagli emuli di Riina, Provenzano, delle Br, degli stupratori di Guidonia e di tutti gli altri cattivi esempi cui finora si è dato irresponsabilmente spazio».

Da notare la parte in grassetto, il nostro senatore chissà se un giorno ci spiegherà come bloccare/censurare i singoli gruppi su Facebook (non si può, o per lo meno non così facilmente, è solo un esempio per prendere applausi).

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Perchè non usare SPF

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In questi giorni nel forum di Hostingtalk ho avuto una accesa discussione sul disastroso rapporto costo/benefici di SPF (Sender Policy Framework)

Dove sta l’equivoco? Molti sono convinti che per attivare SPF basti solo inserire un record nel DNS. In realtà questo serve solo a chi poi userà effettivamente SPF per confrontare l’indirizzo ip del mittente con quelli consentiti.

SPF è nato nel 2003 e non è mai decollato a causa dei troppi problemi di implementazione (che si traducono in falsi positivi), ad oggi l’unica entità rilevante che spinge SPF è Microsoft (con Hotmail)

I principali 4 punti deboli di SPF sono:

  1. Il forwarding *NON* funziona, viene bloccato.
  2. Ci sono hoster che per ragioni varie *NON* offrono smtp per invio.
  3. Iniziano ad esserci provider (in Italia Tele2 e H3G) che bloccano la porta 25 in uscita, consentendo l’invio delle email *SOLO* tramite proprio smtp.
  4. Gli utenti medi, non sono educati per usare un smtp diverso per ogni account

Detto questo, se sei un grosso ESP che ha seri problemi di spam (vedi hotmail), te ne freghi di tutto e lo usi (per la serie: il cane ha le pulci? Diamogli fuoco e risolviamo il problema). Se invece sei un sistemista di un piccolo/medio provider, isp, o simile, analizzi la situazione e capisci che SPF è assolutamente da scartare.

Online si trovano parecchie persone che, probabilmente per la approssimativa conoscenza tecnica di SPF, fanno una promozione quasi ideologica di SPF, presentandolo quasi come il Salvatore dello spam, e attribuendo la poca diffusione allo scarso impegno dei provider nel combattere lo spam. In realtà la poca diffusione di SPF è dovuta semplicemente al fatto che non funziona.

Microsoft fa bene ad usarlo? Mah… da un certo punto di vista forse sì (di sicuro non è una questione ideologica), hanno grossi problemi di spam, e tutto sommato l’enorme  quantità di falsi positivi che SPF genera può andare bene.

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Censura tutta italiana

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Siamo alle solite, la censura.

Pochi giorni fa, esprimevo un dubbio nel NG it.fan.marco-ditri, e precisamente la leggerezza dei provider/legislatore applicata nel blocco a livello IP per dei siti ritenuti pedofili.

Leggendo l’ottimo articolo di Massimo Mantellini su PI mi sono ricordato che da qualche parte era possibile ottenere la lista dei siti che risolvono ad un determinato ip. Gogglando un po’ : http://whois.webhosting.info/

Bene, per chi come me utilizza Infostrada in ULL (ma so che anche telecom lo ha fatto) la censura è a livello IP, ovvero viene bloccato l’ip del sito (presunto) pedofilo.

Conseguenze? Tutti i siti che hanno quell’indirizzo IP sono irraggiungibili… troppo furbi!

Segue trace da rete infostrada

# tcptraceroute 81.2.190.133
Selected device eth0, address 192.168.0.4, port 38225 for outgoing packets
Tracing the path to 81.2.190.133 on TCP port 80 (www), 30 hops max
1 192.168.0.1 0.705 ms 0.523 ms 0.523 ms
2 151.6.163.65 11.494 ms 13.253 ms 11.002 ms
3 151.6.185.65 10.802 ms 12.875 ms 10.965 ms
4 151.6.4.74 34.514 ms 35.515 ms 47.984 ms
5 151.6.4.106 49.090 ms 48.548 ms 48.981 ms
6 151.6.33.250 49.039 ms 49.164 ms 49.375 ms
7 * * *

Al momento pare che i seguenti siti siano stati oscurati: www.escortforum.com e www.ibld.net

Andando a ricercare nel link sopra indicato ecco cosa hanno bloccato questi signori:

81.2.190.133 – IP hosts 26 Total Domains
Showing 1 – 26 out of 26

Domain Name
1 ABU-GHURAB.COM.
2 ABU-GHURAB.NET.
3 ALTMETALLBOERSE.COM.
4 APEXAVIA.COM.
5 AXEL-GARBE.COM.
6 BLMW.INFO.
7 DELTAPHON.NET.
8 FUTURE-PRODUCTS.INFO.
9 GOEBL.COM.
10 GONDWANAPARK.COM.
11 IBLD.NET.
12 JOBASS.NET.
13 KLASSENTREFFEN.NET.
14 LITWORX.COM.
15 MULTIMEDIAZENTRUM.COM.
16 NAMIBIA-INFO.NET.
17 NOVISHAUS.COM.
18 SAFET.NET.
19 SCHROTT-BOERSE.COM.
20 SCHROTTAUKTION.COM.
21 SCHWEISFURTH-FOUNDATION.ORG.
22 SOUTHAFRICA-TRAVEL.NET.
23 STEIDINGER.COM.
24 US-SHOP.COM.
25 W-H-I.COM.
26 WIRSELBST.INFO.

EDIT: Questa lista non è aggiornata, molti siti hanno cambiato hoster e quindi indirizzo ip, si aggiungono però:
http://thueringensport.de
http://gaasenbeek.de
http://sbs-online.de

C’è da considerare che la lista potrebbe essere più lunga, dato che ovviamente questi sono solo quelli che risultano a webhosting.info

Beh complimenti vivissimi, non finiscono mai di sorprenderci!

Edit2

Mi segnalano che da un altro sito che fa il reverse sull’ip ne escono fuori 46!

da http://www.myipneighbors.com/

46 found with the IP 81.2.190.133

1) abu-ghurab.de
2) aktiv-fuer-suhl.de
3) aktivhotel.de
4) alles-zipzap.de
5) allianz-fuer-tiere.de
6) architekten-uw.de
7) bikerhuette.de
8 ) blackforestfarms.de
9) blmw.info
10) fahrschule-blum.de
11) fazit-interim.de
12) ferienhof-schoendienst.de
13) friesengestuet-kyffhaeuser.de
14) friz-online.de
15) gaasenbeek.de
16) gewoelberestaurant.de
17) gruenesherz-tonndorf.de
18) hausdoerfer-und-partner.de
19) hotel-roter-milan.de
20) ibld.net
21) il18.de
22) kick-box-team.de
23) kinder-bauernhoefe.de
24) kulisammler.de
25) luftrein.de
26) marcus-music.de
27) may-muehlbauer.de
28) namibia-info.net
29) ngarnstadt.de
30) oecotherm.de
31) rbarnstadt.de
32) safet.net
33) sbs-online.de
34) schalmeien-voigtstedt.de
35) schweisfurth-stiftung.de
36) schweisfurth.de
37) southafrica-travel.net
38) steidinger.com
39) symo.de
40) tbg-baubetreuung.de
41) thuerinet.de
42) thueringen-vereine.de
43) thueringenportal.de
44) thueringensport.de
45) tvs24.de
46) ulstertal-geisa.de

Sarei curioso di sapere come rispondono i vari call center ai clienti che aprono un guasto perchè impossibilitati alla visione dei siti sopra citati :)

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Phishing su ns.enel.it

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La solita mail di phishing per poste.it… guardo meglio…

phishing enel

Complimenti vivissimi al genio che ha installato apache su un NS autoritativo di enel.it :)

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Goodbye Azzurra

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Azzurra!

Quanto tempo! Sembra ieri, ma è passato già un anno da quando ho lasciato Azzurra IRC Network, la più grossa rete IRC italiana.

Chi mi conosce sa che per anni sono stato un attivo membro dello staff di Azzurra ; ero impegnato sia nella parte amministrativa (ero un membro dell’EB, chi sa se esiste ancora!), ma anche nella parte sistemistica (se così si può dire), mi occupavo del server di posta, software per i ticket, server web ecc., nell’ultimo periodo ho pure messo le mani al codice del proxy monitor aggiungendo il check su TOR.

Devo molto ad Azzurra, la mia vita professionale ne è stata molto influenzata. L’input, la curiosità, la voglia di approfondire argomenti che prima erano a me sconosciuti sono partite proprio da quelle gradevoli chattate su #it-opers !
Ho bei ricordi, uno staff davvero completo, gente davvero preparata in tutti i campi, competente per lo sviluppo del software di rete, paziente e capace dal punto di vista amministrativo.

Come per tutte le cose belle, prima o poi arriva la fine! Per me è arrivata un anno fa, quando dopo accese discussioni nella mailing list interna ho deciso che era meglio farsi da parte e dire addio!

Motivazione? Non facile da spiegare a chi non c’era dentro, non entro nel merito anche perché chi è interessato già le conosce. :-)
L’unica cosa certa, credo che nessuno lo possa smentire, è che un anno fa Azzurra ha perso una decina di persone davvero in gamba che la hanno portata a numeri e qualità non raggiungibili da “concorrenti” italiani.

Dopo tanto tempo rivedo i grafici di Netsplit (noto sito che colleziona statistiche su Network IRC)

Azzurra years

Azzurra years

Sembra quasi uno scherzo, ma la fuga in massa da Azzurra quasi coincide con l’interruzione di Ottobre/Novembre 2005 :-)

Il calo è evidente, e considerando che il numero di persone che usa per lavoro o per svago Internet aumenta in maniera impressionante ogni anno, quel grafico assume toni ancora più drastici.

Che peccato… Non frequento Azzurra da tanto, ma interpretando i dati di netsplit ho una sensazione di abbandono.

Due anni fa gli errori che attualmente riporta Netsplit ( 0.0.0.0 You are not authorized to use this server, visit www.azzurra.org/access.html for more info, Failed to get IP! ecc. ) erano impensabili!

Non mancava nulla, un ottimo staff tecnico, servizi con uptime da record, un forum parecchio attivo, comunity sempre nuove…forse con un po’ di buona volontà, se tutti avessimo messo da parte l’orgoglio, se avessimo ascoltato (e non sentito) le ragioni dell’altro, magari oggi Azzurra non sarebbe “una specie in via di estinzione”, ma un punto di riferimento per chi ha voglia di passare un po’ di tempo davanti a questo maledetto monitor! :-P

P.S. Se non hai idea di cosa stia parlando… beh.. non preoccuparti! È normale! :-D

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Era ora

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Finalmente la Commissione Europea si è accorta della vergognosa legge italiana contro i siti di scommesse online (facilmente aggirabile), ecco l’articolo di Punto Informatico.

Roma – No, non passa sotto silenzio l’operazione con cui lo scorso giugno i Monopoli di Stato, su mandato della legge finanziaria, hanno imposto filtri web per impedire agli italiani l’accesso alla bellezza di 364 siti internet.

L’operazione, considerata necessaria per impedire ai gestori di quei siti, bookmaker e società di scommmesse, di incamerare denari senza autorizzazione dai Monopoli, è ora al centro di una procedura di infrazione decisa dalla Commissione Europea contro il nostro paese e, per motivi analoghi, contro Austria e Francia.

Entro i prossimi due mesi il Governo dovrà inviare a Bruxelles nuove e più dettagliate motivazioni per l’attivazione dei filtri: qualora le autorità comunitarie ritengano non sufficienti i motivi di un comportamento di questo tipo, il tutto finirebbe in mano alla Corte di Giustizia Europea.

Come sottolinea Il Velino in ballo c’è un principio fondamentale: nell’Unione è legittimo che un paese impedisca ad un operatore di raccogliere scommesse tra i propri cittadini se con questa operazione intende prevenire il gioco d’azzardo. Ma non lo è se quello stesso paese stimola ed incoraggia le scommesse a sua volta. In questo caso è di tutta evidenza, sebbene naturalmente la Commissione non la mette in questi termini, che il tentativo dei Monopoli, avallato e richiesto dalla normativa, è stato quello di blindare le scommesse degli italiani, al fine da poter trattenere grazie al monopolio del settore un quantum su ogni singola attività operativa nel nostro paese.

Nella lettera in cui la Commissione comunica l’avvio della procedura di infrazione, peraltro, si parla di una “sproporzione di queste misure rispetto all’espansione del mercato delle scommesse sportive, che appare riservato agli operatori nazionali”. Una questione su cui hanno lungamente, e vanamente, insistito le decine di operatori “tagliati fuori” dal nostro mercato.

Nella stessa missiva, peraltro, l’Esecutivo comunitario fa presente che non intende in alcun modo deligittimare le operazioni tese a “proteggere l’ordine sociale e i consumatori contro puntate eccessive e il rischio di dipendenza”.

Quello che non è invece compreso nella missiva e non sembra in discussione a Bruxelles, o a Roma, è invece il diritto di libera navigazione in Internet che gli esperti della rete, come Società Internet, hanno tentato di far valere proprio in occasione del sequestro del traffico web.

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Come aggirare il blocco verso i sitidi scommesse Online

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Disclaimer:

Questa non è una guida su come violare la legge, l’autore del blog pur considerando tale legge non liberale, vi ricorda che in Italia è vietata l’accettazione di giochi e scommesse non assoggettata alle disposizioni previste dal nostro ordinamento e che tale raccolta produce mancato introito erariale per lo Stato

Detto ciò, questa vuole essere solo una dimostrazione di come il blocco richiesto ai provider e fornitori di connettività sia stato implementato in maniera molto superficiale. Chiunque abbia una minima conoscenza (anche scolastica) sui DNS è in grado di arrivare ad uno dei 500 siti in oggetto.

Un esempio concreto. Quando la magistratura ordina un sequestro di un locale, gli organi competenti chiudono tutti gli ingressi, e non solo il principale. Con questo articolo dimostro che è stato chiuso un solo ingresso, quello principale, lasciando “la porta di servizio” assolutamente aperta.

E’ partita la censura, l’Italia ha bloccato, o per lo meno tenta di bloccare, più di 500 siti di scommesse e gioco d’azzardo online.

Se andate quindi in uno dei 500 siti bloccati troverete una pagina standard con il seguente avviso:

AVVERTENZA – SITO NON RAGGIUNGIBILE

In applicazione del decreto dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) del 7 febbraio 2006, con il quale è stata data attuazione all’art.1, commi da 535 a 538, della Legge 23 dicembre 2005, n°266, disciplinanti l’offerta di giochi per via telematica, il sito richiesto non è più raggiungibile poiché sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per operare la raccolta di giochi in Italia.

L’elenco degli operatori autorizzati al gioco telematico è disponibile sul sito istituzionale www.aams.it .

Ma come bloccano questi indirizzi i vari provider?

Incuriosito apro il mio terminale e:

web:~# host www.bet-at-home.com
www.bet-at-home.com has address 217.175.53.72

web:~# host www.bet-at-home.com 10.0.0.1
Using domain server:
Name: 10.0.0.1
Address: 10.0.0.1#53
Aliases:

www.bet-at-home.com has address 80.243.162.175
web:~#
Uhm quindi hanno semplicemente forzato il dns, facendo risolvere www.bet-at-home.com su 217.175.53.72.

Infatti usando un mio dns privato www.bet-at-home come risolve su 80.243.162.175, mentre usando il dns di Libero risolve su 217.175.53.72

Beh ma come ridicolizzare il grottesco blocco che i provider hanno effettuato? Le soluzioni sono tre:

  1. Usare dei server proxy (sconsigliatissimo)
  2. Usare altri dns (esteri ad esempio)
  3. Modificare il file host di windows (consigliato)

La soluzione 1 è sconsigliatissima, ricordate che un server proxy altro non è che un pc (di uno sconosciuto?) che si pone tra voi e l’intera rete internet, quindi potrebbe intercettare i vostri dati.

La soluzione 2 è la più semplice e veloce. Inoltre per gli utenti Linux, basta installare un bind9 in locale e configurarlo come name server cache (la configurazione di default per intenderci)

Per gli utenti Debian, 1 comando (scrivetelo tutto su una riga)!

apt-get install bind9 && “echo nameserver 127.0.0.1″ > /etc/resolv.conf && /etc/init.d/bind9 restart

Soluzione 3:

Ho creato un file Hosts (Aggiornato 13 Gennaio 2007)dei 504 indirizzi bloccati, basta scaricarlo, copiare il contenuto e aggiungerlo al file host di windows: C:\WINDOWS\system32\drivers\etc\hosts

Guida dettagliata per i meno esperti:

Assicuratevi di non avere l’opzione “Nascondi le estenzioni per i tipi di file conosciutiin questo modo:

aprite una cartella a caso, Menù “Strumenti“, “Opzioni cartella“, andate nella scheda “visualizzazione“, e assicuratevi di non avere selezionato la voce “Nascondi le estenzioni per i tipi di file conosciuti“.

Andiamo avanti,

Menu start di Windows, Cliccare su “Esegui”, inserire C:\WINDOWS\system32\drivers\etc\hosts e premere invio.

A questo punto si apre una finestra “Apri Con”. Selezionate “Applicazione Wordpad”.

Copiate l’intero contenuto del file Hosts.txt e incollatelo nel file aperto precedentemente. Salvate e chiudete. Bene, se avete fatto tutto correttamente non avrete più nessun blocco.
Se volete dare un occhio allo scriptino in php grezzo e banale che ho usato per creare quel file, eccolo qui.
N.B. Lo scriptino deve essera lanciato da una macchina che usa dns non italiani.

Update: Il file da editare per gli utenti MACOSX(10.3.9) è il seguente: /private/etc/hosts

Segue breve lista di dns recuperabili facilmente su google:

ns1.de.opennic.glue (Cologne, DE) – 217.115.138.24

ns1.jp.opennic.glue (Tokyo, JP) – 219.127.89.34

ns2.jp.opennic.glue (Tokyo, JP) – 219.127.89.37

ns1.nz.opennic.glue (Auckland, NZ) – 202.89.131.4

ns1.uk.opennic.glue (London, UK) – 194.164.6.112

ns1.phx.us.opennic.glue (Phoenix, AZ, US) – 63.226.12.96

ns1.sfo.us.opennic.glue (San Francisco, CA, US) - 64.151.103.120

ns1.co.us.opennic.glue (Longmont, CO, US) – 216.87.84.209

ns1.ca.us.opennic.glue (Los Angeles, CA, US) – 67.102.133.222

ns1.be.opennic.glue (Luik, Belgium) – 83.217.93.246

UPDATE: Vi consiglio di utilizzare Opendns:

208.67.222.222

208.67.220.220

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La furbizia di Infostrada / Wind / Libero

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Con una semplice ricerca su Google Gruppi, è evidente il comune malumore che regna fra i possessori di Libero Adsl.

Dove sta il problema? Di recente Wind/Infostrada sta utilizzando nei suoi apparati una nuova tecnologia che consente di filtrare e shapare la banda del cliente a seconda dell’utilizzo.

Mi spiego meglio.

Libero è in grado di estrapolare il contenuto dei pacchetti TCP/IP catalgoando e analizzando i vari protocolli. Dopo averli catalogati può filtrare e ridurre la velocità massima consentita (shaping) del singolo “protocollo” (P2P ad esempio?)
I puristi ed i tecnici del settore diventerebbero di mille colori diversi dopo aver letto la precedente spiegazione :-) Il mio intento è far capire il concetto, per chi volesse approfondire è disponibile un interessantissimo documento nel sito della Cisco.
Detto ciò cosa sta accadendo… I numerosissimi utenti Libero Adsl confermano che libero ha praticamente tagliato la banda al P2P a pochi KB lasciando praticamente inalterata la banda nominale per i comuni protocolli http e ftp.

Incuriosito, ed essendo possessore di un contratto Tuttoincluso, sbircio nel contratto e trovo:

CONTENUTI DEL PRODOTTO
Su rete Libero la velocità nominale della linea è fino a 4096 Kbit/s in download e 256 Kbit/s in upload. Tuttavia l’effettiva velocità di collegamento ADSL dipende dalla qualità della rete di accesso Telecom Italia e dalla capacità tecnica della linea del Cliente. Wind Telecomunicazioni non può quindi garantire l’effettivo raggiungimento della velocità nominale. Inoltre, poiché la banda utilizzata dal singolo utente è condivisa, la velocità nominale riportata sopra può variare in funzione della congestione della rete, fatto salvo l’impegno di Wind per una efficiente distribuzione delle risorse disponibili. Tale velocità può essere assicurata solo per tutto ciò che è raggiungibile con il collegamento ADSL in senso stretto, ossia la tratta che va dalla centrale Telecom Italia di zona alla macchina dell’utente. Inoltre, poiché la banda utilizzata dal singolo utente è condivisa, la velocità nominale riportata sopra può variare in presenza di più utenti collegati contemporaneamente e attestati sulle medesime risorse di rete.

Sono rispettate tali condizioni? A mio modesto avviso la risposta è no.

In quelle righe Wind si impegna a configurare i proprio apparati e ad erogare una velocità teorica di a 4096 Kbit/s in download e 256 Kbit/s in upload. Non leggo nessuna precisazione di protocolli e P2P, quindi mi aspetto che mi configurino la adsl per quelle velocità. Ovviamente non c’è niente di garantito, il famoso “Fino A” sta ad indicare che in caso di congestione della rete tali velocità potrebbero diminuire.

Il caso dei filtri P2P non rientra dunque in questa condizione:

Inoltre, poiché la banda utilizzata dal singolo utente è condivisa, la velocità nominale riportata sopra può variare in presenza di più utenti collegati contemporaneamente e attestati sulle medesime risorse di rete.

Riassumendo,

Su rete Libero la velocità nominale della linea è fino a 4096 Kbit/s in download e 256 Kbit/s in upload.

Domanda:

Ma se già in partenza loro tagliano la mia banda a pochi KB, anche in condizioni ottimali, come potrò mai raggiungere quella velocità nominale?

Risposta:

Non la raggiungerai mai.

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