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Ho provato la beta di Flash 9 per linux, era ora!!
Potete trovare il tutto qui
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Azzurra!
Quanto tempo! Sembra ieri, ma è passato già un anno da quando ho lasciato Azzurra IRC Network, la più grossa rete IRC italiana.
Chi mi conosce sa che per anni sono stato un attivo membro dello staff di Azzurra ; ero impegnato sia nella parte amministrativa (ero un membro dell’EB, chi sa se esiste ancora!), ma anche nella parte sistemistica (se così si può dire), mi occupavo del server di posta, software per i ticket, server web ecc., nell’ultimo periodo ho pure messo le mani al codice del proxy monitor aggiungendo il check su TOR.
Devo molto ad Azzurra, la mia vita professionale ne è stata molto influenzata. L’input, la curiosità, la voglia di approfondire argomenti che prima erano a me sconosciuti sono partite proprio da quelle gradevoli chattate su #it-opers !
Ho bei ricordi, uno staff davvero completo, gente davvero preparata in tutti i campi, competente per lo sviluppo del software di rete, paziente e capace dal punto di vista amministrativo.
Come per tutte le cose belle, prima o poi arriva la fine! Per me è arrivata un anno fa, quando dopo accese discussioni nella mailing list interna ho deciso che era meglio farsi da parte e dire addio!
Motivazione? Non facile da spiegare a chi non c’era dentro, non entro nel merito anche perché chi è interessato già le conosce. ![]()
L’unica cosa certa, credo che nessuno lo possa smentire, è che un anno fa Azzurra ha perso una decina di persone davvero in gamba che la hanno portata a numeri e qualità non raggiungibili da “concorrenti” italiani.
Dopo tanto tempo rivedo i grafici di Netsplit (noto sito che colleziona statistiche su Network IRC)


Sembra quasi uno scherzo, ma la fuga in massa da Azzurra quasi coincide con l’interruzione di Ottobre/Novembre 2005
Il calo è evidente, e considerando che il numero di persone che usa per lavoro o per svago Internet aumenta in maniera impressionante ogni anno, quel grafico assume toni ancora più drastici.
Che peccato… Non frequento Azzurra da tanto, ma interpretando i dati di netsplit ho una sensazione di abbandono.
Due anni fa gli errori che attualmente riporta Netsplit ( 0.0.0.0 You are not authorized to use this server, visit www.azzurra.org/access.html for more info, Failed to get IP! ecc. ) erano impensabili!
Non mancava nulla, un ottimo staff tecnico, servizi con uptime da record, un forum parecchio attivo, comunity sempre nuove…forse con un po’ di buona volontà, se tutti avessimo messo da parte l’orgoglio, se avessimo ascoltato (e non sentito) le ragioni dell’altro, magari oggi Azzurra non sarebbe “una specie in via di estinzione”, ma un punto di riferimento per chi ha voglia di passare un po’ di tempo davanti a questo maledetto monitor!
P.S. Se non hai idea di cosa stia parlando… beh.. non preoccuparti! È normale!
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Finalmente la Commissione Europea si è accorta della vergognosa legge italiana contro i siti di scommesse online (facilmente aggirabile), ecco l’articolo di Punto Informatico.
Roma – No, non passa sotto silenzio l’operazione con cui lo scorso giugno i Monopoli di Stato, su mandato della legge finanziaria, hanno imposto filtri web per impedire agli italiani l’accesso alla bellezza di 364 siti internet.
L’operazione, considerata necessaria per impedire ai gestori di quei siti, bookmaker e società di scommmesse, di incamerare denari senza autorizzazione dai Monopoli, è ora al centro di una procedura di infrazione decisa dalla Commissione Europea contro il nostro paese e, per motivi analoghi, contro Austria e Francia.
Entro i prossimi due mesi il Governo dovrà inviare a Bruxelles nuove e più dettagliate motivazioni per l’attivazione dei filtri: qualora le autorità comunitarie ritengano non sufficienti i motivi di un comportamento di questo tipo, il tutto finirebbe in mano alla Corte di Giustizia Europea.
Come sottolinea Il Velino in ballo c’è un principio fondamentale: nell’Unione è legittimo che un paese impedisca ad un operatore di raccogliere scommesse tra i propri cittadini se con questa operazione intende prevenire il gioco d’azzardo. Ma non lo è se quello stesso paese stimola ed incoraggia le scommesse a sua volta. In questo caso è di tutta evidenza, sebbene naturalmente la Commissione non la mette in questi termini, che il tentativo dei Monopoli, avallato e richiesto dalla normativa, è stato quello di blindare le scommesse degli italiani, al fine da poter trattenere grazie al monopolio del settore un quantum su ogni singola attività operativa nel nostro paese.
Nella lettera in cui la Commissione comunica l’avvio della procedura di infrazione, peraltro, si parla di una “sproporzione di queste misure rispetto all’espansione del mercato delle scommesse sportive, che appare riservato agli operatori nazionali”. Una questione su cui hanno lungamente, e vanamente, insistito le decine di operatori “tagliati fuori” dal nostro mercato.
Nella stessa missiva, peraltro, l’Esecutivo comunitario fa presente che non intende in alcun modo deligittimare le operazioni tese a “proteggere l’ordine sociale e i consumatori contro puntate eccessive e il rischio di dipendenza”.
Quello che non è invece compreso nella missiva e non sembra in discussione a Bruxelles, o a Roma, è invece il diritto di libera navigazione in Internet che gli esperti della rete, come Società Internet, hanno tentato di far valere proprio in occasione del sequestro del traffico web.
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